MENU

I buoni o i mascalzoni? (Il maschio madre)

Cuore

Chi l'ha detto che alle donne piacciono solo i mascalzoni. È la nostra società di oggi che etichetta chi è buono come stupido, ma le eccezioni ci sono: i maschi madre.

Ma dove sono finiti i maschi, i veri seduttori, quelli per cui si muore? E chi l’ha detto che alle donne piacciono solo i mascalzoni? A me non sono mai piaciuti. I , mascalzoni sono noiosi, fanno sempre le stesse cose, Non possono che pugnalarti alle spalle.

Fin da ragazzina il piccolo traditore, l’opportunista, l’arrogante, mi hanno sempre tediata a morte. Mi eccitava solo la virtù. Solo i buoni sono una continua meraviglia. La furberia è stupida, conosce solo quelle due o tre mosse: bugia, tortura, tradimento. La bontà invece va contro qualsiasi regola, richiede un’invenzione ininterrotta. Non è mai andata di moda, e oggi è apertamente derisa e condannata: oggi più che mai, buono viene inteso come fesso. Assolutamente falso:  la bontà è una forma superiore di intelligenza.

E il nostro tempo s’è addirittura inventata un termine ignobile, buonismo, per screditare  ogni slancio, come se generosità e umanità non potessero essere che finte. Cosa intendo per buono? Uno che è leale, incline all’amore, fantasioso, con un appassionato senso della giustizia, uno che si batte per ciò in cui crede, uno che si compromette- uno che è amante, fratello, allievo, maestro, capace di rallegrarsi della tua esistenza, e ancor più se ti vede al massimo delle tue capacità e della tua libera espressione. Uno che è forte, e spiritoso: leggi, capace di tenerezza. Così sicuro di sé da ammettere gli errori, per dinamismo morale, per andare avanti più speditamente. Per amarsi meglio. Uno che aumenta il tuo coraggio. Uno che ti accoglie, e si fa accogliere.  Un maschio-madre. Esistono. Ne conosco (mio padre fu il primo maschio- madre, ma non l’unico).  Non ce l’ho con i maschi, ce l’ho con la cultura maschile, la cultura della sopraffazione dell’assassinio e dell’appalto. Ma tanto è spregevole quella cultura tanto sono preziose le eccezioni e quelle cercheremo, con una lanterna nella notte, per trovare i grandi caratteri, quelli che non butteremo mai via per nessun raptus femminista, quelli che ci rendono migliori.

Confidenze