È vero che le parole aiutano a salvare l’amore?

Cuore

Ne parliamo sul numero 11 di Confidenze con il sociologo Alessio Roberti, autore del libro Le parole per salvare l’amore (Mondadori, 16 euro)

Qualche sera fa ho fatto una cosa che non si dovrebbe fare: ho ascoltato di nascosto una litigata tra i miei vicini di casa. Lui e lei, sposati da una decina d’anni, urlavano e io, curiosa come una scimmia, origliavo ogni parola.

«Sei il solito bambino irresponsabile» sbraitava lei. «E tu mi fai sempre sentire un fallito, una nullità» ribatteva lui. Parole forti, pesanti, terribili.

Parole che possono addirittura distruggere una storia d’amore. Ne parliamo nel servizio Le parole che salvano l’amore sul numero 11 di Confidenze. Dove il sociologo Alessio Roberti spiega che, quando la comunicazione tra i partner è fondata sulle offese, sulle accuse e sui rimproveri, il rapporto si sgretola poco a poco sotto il peso della rabbia e delle umiliazioni.

pezzopsico

Può sembrare scontato, ma non lo è. A chi non è mai capitato di aggredire in modo eccessivo il proprio compagno perché, per esempio, si è scordato di fare la spesa o di passare dalla tintoria? Può succedere. Eppure, anche quando si è molto arrabbiate, sarebbe meglio scegliere le parole con cura, evitare di etichettare il partner come inaffidabile o poco serio e provare, semplicemente, a spiegare che cosa ci ha dato fastidio. Senza urlare né fare scenate.

Impossibile,viene da dire. Perché quando si è esasperate, la lingua corre più veloce della ragione e ci si ritrova a mortificare l’altro senza neanche rendersene conto.

Ma, forse, qualcosa si può fare. Magari partendo dalle piccole cose.

Io, per esempio, voglio tentare un esperimento. La prossima volta che io e mio marito litighiamo, anziché accusare lui, provo a partire da me. Invece di aggredirlo con un: «Mi tratti come una deficiente», dico: «Sono una donna insicura e, in certe situazioni, è facile farmi sentire misera, inutile». Funzionerà? Spero proprio di sì.

E voi come affrontate gli scontri con il partner?

Confidenze