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Io e lei

Cuore

Ci voleva il film di Maria Sole Tognazzi con Sabrina Ferilli e Margherita Buy per mostrare la normalità dell'amore tra due donne, con gli stessi compromessi, bugie e affanni delle coppie etero

Alla vigilia dell’apertura del Sinodo, il prete polacco Krysztof  Charamsa, ufficiale della congregazione per la Dottrina della fede, ha proclamato con clamore la sua omosessualià. Scandalo mondiale.

 

Lo scandalo di Io e lei, il film di Maria Sole Tognazzi, è invece nella normalità dell’amore fra due donne. Io e lei è un successo, tutti corrono a vedere la storia di Marina-Sabrina Ferilli, e Federica-Margherita Buy, da cinque anni coppia di fatto.

Marina, ex attrice e donna d’affari,  è serenamente lesbica, mentre l’intellettuale Federica tende a nascondersi, e nei momenti di lite addirittura si chiama fuori, dicendo all’amante: «La lesbica sei tu, io che c’entro? Prima di te non avevo mai avuto una donna!» Come a  rafforzare questa affermazione, la tradirà con un uomo. 

 

In Italia c’è tanto cinema sull’amore fra maschi, poco su quello fra donne. Un film su una coppia al femminile così calata nel quotidiano, non si era mai visto. Ferilli-Buy insieme sono magnifiche, immediata l’una, nevrotica l’altra. La loro normalità è narrata con tale precisione che il film diventa un duro affresco della mostruosità della coppia, che non viene riscattata dall’essere omo invece che etero.

 

Le miserie del matrimonio ci sono tutte, comiche e tragiche. I compromessi, le bugie, la noia. E la crudeltà: Federica è sempre arrabbiata con Marina, sempre sordamente scontenta, come una delle tante mogli che vivono contro il partner. E ci sono anche  le miserie della famiglia raccontate attraverso le piccole cose, come  l’episodio in cui Federica, dopo che ha lasciato Marina, va a dormire a casa del figlio, e in un breve dialogo senti tutta l’estraneità fra una madre e un figlio.

 

C’è la violenza di Marina, la tradita, che sorprende l’altra al ristorante con l’amante, la porta via in malo modo, le rimette il guinzaglio. E la traditrice, una volta scoperta, diventa la schiava contrita della tradita (anche se poi si ribella).

 

L’ex-marito di Federica (Ennio Fantastichini) è un’altra figura tipica della commedia moderna, il vecchione che crede di avere vent’anni perché ha una moglie giovane e la casa piena di neonati. Nel finale, anche qui senza nessuna differenza da un’unione etero, il soffio di speranza e di calore è dato da un ritorno d’amore, da un nuovo incontrarsi, dal dirsi- finalmente, teneramente, spietatamente- la verità. 

Confidenze