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Io, ritardataria cronica

Cuore

Conoscete qualcuno che non riesce mai a essere puntuale? Io sì. Me stessa. E provo a spiegarvi perché

“Io, ritardataria cronica”: la testimonianza che trovate nel n. 4 non è la mia, ma potrebbe esserlo.

Non so quante volte mi è successo di uscire di casa all’ora in cui avrei dovuto arrivare all’appuntamento. E ancora non so perché lo faccio: ogni volta, visualizzo me stessa prepararmi con calma, uscire di casa con tutto il tempo necessario, arrivare in anticipo all’appuntamento, lasciandomi il margine per prendere un caffè lungo la strada… e poi mi ritrovo a correre, nell’impossibile tentativo di recuperare un ritardo che ho accumulato non so come. C’è sempre qualcosa che devo assolutamente fare all’ultimo minuto, un imprevisto, un inconveniente (e se per miracolo esco puntuale, sbaglio strada).

È una battaglia con me stessa che perdo sempre, questa.

Ma che ha avuto, nel tempo, qualche piccola, sorprendente rivincita.

Non tanto quella volta che, arrivata con un’ora di ritardo a un colloquio di lavoro, mi sono sentita dire comunque: «Sì, lei sembra proprio la persona giusta». No, la vera riscossa è stata quando la mamma di un’amica di mia figlia mi ha detto: «Io devo arrivare per prima a prenderla a scuola, altrimenti a Lucia viene l’ansia. Ma mi ha detto di dirti che tu puoi arrivare in ritardo come fai sempre».

Ecco, questa è stata una piccola rivelazione: perché noi, ritardatari cronici, potremo anche essere irritanti, infantili e maleducati per fidanzati mariti e adulti vari, ma per un bambino può essere diverso. Dal suo punto di vista, la mamma-che-arriva-in-ritardo-ma-arriva può essere la prova che, anche se qualcosa sfugge alla regola, non succede niente di irreparabile. Il buco che si crea nell’ordine delle cose è gestibile e lui, il bambino, ha la situazione sotto controllo.

Detto questo, io continuo a lottare con me stessa, solo con un filo di leggerezza in più. Mi accontento di riuscire a dosare il ritardo: a non sforare troppo, soprattutto con chi è puntualissimo. E mi dico che nessuno è perfetto. Non fumo, non bevo, ma arrivo in ritardo…

Voi come siete, puntuali o ritardatarie?

Confidenze