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Johnny Depp, aspettando il verdetto

Cuore

La mia risposta a un gruppo di lettrici sulla personalità di un bad boy che si presta a essere discusso. Riporto alcuni commenti:

ClaudiaGa: “Prego? Sono tentata di non compare più la rivista, che pure mi è sempre piaciuta, se la vostra linea di pensiero è questa. Fatemi capire: la moglie se la sarebbe andata a cercare (fra le righe si legge questo) o, in fondo, avrebbe dovuto aspettarselo perché Depp non è uno stinco di santo. Che gli piaccia bere non significa che abbia l’attitudine ad alzare le mani, né che sia giustificato se lo fa. Il solito luogo comune delle donne che corrono dietro al bad boy (che a me non incanta), che poi non dovrebbero lamentarsi…ne esce un quadro avvilente e preoccupante, visto che la rivista è a tiratura nazionale ed è un femminile: la giustificazione di una possibile violenza perché lei “si è infilata nella tana del lupo” volontariamente. Chi dice che ci fossero avvisaglie? E, anche se fosse stata picchiata prima, ha il diritto di dire basta quando non ne può più e non c’è nulla che giustifichi.”

“Infatti ho letto l’articolo ed è proprio il taglio che trovo inaccettabile. Si mette in dubbio solo perché Depp è famoso e già ci sarebbe da discutere (con la Moss sfasciò una camera e già la dice lunga), ma fra le righe si legge una sorta di “chi è causa del suo mal pianga a se stessa” (“inutile tentare di cambiarlo”, come fosse una giustificazione), come se la moglie fosse in parte responsabile perché si è infilata nella tana del lupo. Già la chiusa dell’introduzione mi dava i brividi (“Come lui non c’è nessuno”). Speravo di sbagliarmi, ma il pezzo intero ha peggiorato il tutto. Dico solo che qui l’abbiamo letto in cinque e ci siamo indignate tutte. Evidentemente il messaggio non è passato bene. Mettere in dubbio solo perché il personaggio è celebre è come minimo discutibile, per me molto peggio.”

Se uno scrive in pubblico, è buona regola dire mea culpa e chiedere scusa se non si è fatto capire anche da un solo lettore. Qui sono addirittura cinque, quindi l’obbligo è stringente. Mi dispiace non essere riuscito a trasmettere a ClaudiaGa il tono leggero (il “taglio inaccettabile” di cui si lamenta) con cui ho parlato di Johnny Depp, che, è bene ricordarlo, non è protagonista di un caso aberrante da “uomini che odiano le donne” (come le cronache di questi giorni ci stanno mostrando). Rispetto anche l’opinione della lettrice, che detesta i bad boys.

E ora che ho esercitato l’autocritica, concedetemi la critica.

Cara ClaudiaGa, lei non doveva leggere “tra le righe”, tutto quello che c’è da capire è scritto nelle righe. Difendo Depp in base a una logica garantista (da in dubio pro reo a nessuno tocchi Caino), ma non faccio neanche una delle affermazioni che mi attribuisce. Anche perché il matrimonio a rotoli con la seconda moglie (un caso di divorzio miliardario, non la tragedia di una bambina sposata a forza con il satrapo) è solo il pretesto del mio racconto (vi dedico cinque righe, tifo da sempre per Vanessa Paradis), tutto il resto è, se mi concede il gioco, un “avviso alle spasimanti”.

Che Johnny Depp sia caratterialmente un malnato è detto a chiare lettere. Che moltissimi innamorati siano convinti di poter cambiare la persona amata con l’amore è assodato (e testimoniato). A lei non piacciono i bad boys, ma sbaglia se pretende che la sua testimonianza personale possa diventare legge universale. Non è un luogo comune, ma un fenomeno sociale che i cattivi soggetti piacciano più dei/lle bravi/e ragazzi/e (la legge vale per tutti i generi). Se le quattro persone che hanno letto con lei si sono indignate per il motivo che lei adduce, diffidi: almeno tre mentono.

Quel “come lui non c’è nessuno” non è un’improvvisazione della redazione, ma la sintesi di tutte le testimonianze (prima moglie e Kate Moss comprese) che riguardano le relazioni con Depp. E’ il fascino, bellezza, e tu non puoi farci niente, per dirla con Humphrey Bogart. Mi scuso per la lenzuolata, ma se lei avesse detto: “a me Johnny Depp non piace” non l’avrei fatta tanto lunga.

Santi Urso (e lei come si chiama?)

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