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Lasciatemi parlare!!!

Cuore

Quando vedo le coppie mute mi viene tristezza. Ma ho scoperto che c'è chi vive il silenzio con estrema serenità

Silenzi e parole, l’editoriale del direttore che trovate su Confidenze in edicola adesso (leggetelo, perché tocca il cuore) e a cui mi sono ispirata per questo post, mi ha aperto gli occhi su qualcosa a cui non avevo mai pensato. Cioè, che nelle coppie tacere, a volte, può essere un sintomo di grande complicità.

Per me è una novità assoluta, visto che ho sempre considerato il silenzio il segnale più lampante della fragilità di un rapporto ormai alla frutta. Così, io continuo a essere convinta che stare insieme senza parlare sia la prova del non aver più niente da dirsi. Mentre l’editoriale sostiene che non è vero.

Sembrerebbe, infatti, che ad alcuni basta tenersi per mano per sentirsi in due. Anche quando se ne stanno entrambi con la bocca cucita come quella degli omertosi. Anzi, in quei momenti riuscirebbero addirittura a ripercorrere mentalmente gli anni passati insieme. E a riesaminare, ognuno per conto proprio, gioie e dolori che il tempo porta con sé. Il tutto, in balia di un’assoluta benevolenza nei confronti del loro destino.

Una dichiarazione di questo tipo mi ha spinta a tentare di resettare i miei giudizi sulle (tante, troppe) coppie che mi capita di vedere (tanto, troppo) spesso sedute di fronte al ristorante, mute come i pesci che da lì a poco si troveranno sul piatto in versione “al cartoccio”.

Il compito, però, si è rivelato piuttosto arduo. Chiacchierona per natura (per farmi stare zitta bisogna imbavagliarmi), continuo a pensare che raccontarsi i più stupidi fatterelli della giornata, scambiarsi opinioni, commentare avvenimenti e condividere emozioni (tutte azioni che richiedono uno sforzo verbale) sia fondamentale. Indipendentemente dall’età della relazione.

All’inizio di una storia, perché se non proferite parola come diavolo fai a capire se il tipo che hai di fronte ti piace davvero o è un perfetto idiota? Quando le cose si spingono un po’ oltre, perché sei nella fase del conoscersi e chiacchierare è il modo più spontaneo per farlo. Appena la storia diventa seria, perché per elaborare progetti occorre parlarne. E nel momento in cui la coppia è consolidata, perché se è arrivata fino a lì qualcosa da dire ce l’aveva.

Insomma, se per alcuni il silenzio tra gente che si ama ha un valore importante, io credo che debba calare solo al cinema. Dove ucciderei quelli che parlano durante il film. Soprattutto perché sono certa di rincontrarli alla fine dello spettacolo in pizzeria, intenti a scofanarsi una margherita nel mutismo più assoluto, triste e angosciante.

Confidenze