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Parlarne tra amici di Sally Rooney

Cuore

Un vero saggio di attualità sui sentimenti e sul romanticismo del nuovo tempo, dopo Madame Bovary e Anna Karenina

“La settimana successiva ho ricevuto una chiamata. Ricordo esattamente dov’ero quando è suonato il telefono: da Hodges Figgis, davanti agli scaffali delle novità di narrativa, ed erano le cinque e tredici. Stavo cercando un regalo di Natale per Bobbi e quando ho pescato il telefono dalla tasca del cappotto sullo schermo ho letto: Nick. Il collo e le spalle mi si sono irrigiditi e a un tratto li ho sentiti nudi. Ho passato il polpastrello sullo schermo, mi sono portata il telefono alla guancia e ho detto: pronto? Ehi, ha fatto Nick. Senti, peperoni rossi non ne hanno, quelli gialli van bene? È stato come se la sua voce mi colpisse da qualche parte dietro le ginocchia e risalisse in un flusso di calore, per cui ho capito che stavo arrossendo. Accidenti, ho detto. Mi sa che hai sbagliato numero. Ha taciuto per un secondo. Non riattaccare, ho pensato. Non riattaccare. Ho iniziato a camminare nel settore nuove uscite scorrendo il dito sui dorsi dei libri come se stessi ancora cercando. Cristo, ha detto piano Nick. Sei Frances? Sì. Sono io. Ha emesso un suono che per un attimo ho scambiato per una risata, anche se poi mi sono resa conto che stava tossendo. Ho iniziato a ridere e ho dovuto allontanare il telefono dalla faccia caso mai credesse che stessi piangendo. Quando ha parlato sembrava cauto. La sua confusione sincera”.

Ok, ho paura. Scrivere questa recensione/consiglio mi spaventa. Intanto sì, il libro era qui da me dalla sua uscita e io l’ho ignorato. Non volutamente, no. Semplicemente c’era altro che volevo leggere e quindi…e quindi niente, aiuto. Ricomincio da capo. Ho paura. Ho paura perché l’ho letto, divorato, in una notte, e adesso devo fare in modo che nessuno, nessuno, se lo lasci sfuggire. Devo convincervi e non so come fare, c’è troppo, troppo da scrivere, troppo da sottolineare, troppi spunti di riflessione, troppa bravura. Ma andiamo per ordine. La trama: due giovani amiche, Frances e Bobbi, dopo aver avuto una relazione sentimentale si ritrovano a frequentare un gruppo di artisti. Frances ama scrivere poesie, Bobbi sa recitarle. Melissa, una scrittrice e giornalista e fotografa, dopo averle viste durante una esibizione, decide di ritrarle e di scrivere un pezzo su di loro. Le invita a cena a casa sua, una casa che condivide con un piccolo red spaniel e un grande e grosso e bellissimo marito che di professione fa l’attore, Nick. Melissa sembra essersi presa una cotta per la splendida Bobbi; Frances, la ossuta e bruttina e luminosissima, resta da subito abbagliata da Nick. Vivremo insieme a loro una estate di entusiasmi e di ombre tra Irlanda e Francia, e poi un autunno denso e gonfio di pioggia. Assaggeremo i sapori freschi dei nuovi incontri e l’aroma polvere di quello che deve restare al chiuso, segreto.

Non posso anticiparvi la fine di questo complesso e meraviglioso romanzo, un vero saggio di attualità sui sentimenti e sul romanticismo del nuovo tempo. Sally Rooney ha scritto qualcosa che davvero mancava, ha scritto qualcosa che stacca dalla tensione dell’idealizzazione narrativa di un certo genere. Ha attualizzato il modo in cui si raccontano l’attrazione, la perdizione, la confusione, l’amore, il rimpianto, la famiglia, la solitudine, il ceto sociale. Ha svecchiato il concetto di scelta, il suo peso, la sua connotazione, la tensione verso quanto deve essere alternativo, anche nelle ragioni del cuore.

“Prima di capire certe cose le devi vivere. Non puoi sempre assumere una posizione analitica”. Sono questi i due periodi che precedono le ultime cinque parole del libro. Un libro che davvero può essere inserito, in una immaginaria linea dell’evoluzione sentimentale del genere umano occidentale, dopo Orgoglio e pregiudizio e dopo Madame Bovary. Dopo Anna Karenina. Dopo Guerra e pace. Siamo state tutte Emma, tutte abbiamo desiderato essere Elizabeth. Tutte ci siamo sentite finite come Anna e abbiamo sperato in un epilogo simile a quello di Nataša. Ma il clima non è cambiato solo nella materia di cui è fatto il nostro pianeta, è cambiato anche nei nostri cuori. Oggi tutte, tutte, al di là del bene e del male (rileggiamolo, Nietzsche), siamo Frances.

 

Sally Rooney, Parlarne tra amici, Einaudi

Confidenze