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Paura del parto

Cuore

Esiste ancora la paura di mettere al mondo un figlio? Certo che sì, ma il parto naturale, se tutto va bene, è il più perfetto momento erotico per una donna

Sere fa, a casa di amici, una giovane donna che sta per avere il primo figlio ha confessato di avere una paura matta del parto. Apriti cielo. Un ginecologo saccente l’ha rimbeccata, dicendo che oggi con i progressi della medicina è una paura superstiziosa, un retaggio del passato.

Quel dottore non capiva niente. Certo, non è come partorire nell’ 800. Ma finché faremo i figli con il corpo, con questo meccanismo drammatico e barocco, paura l’avremo sempre (magari, durante la creazione  Iddio avrebbe potuto inventarsi un modo meno sadico e complicato per far riprodurre l’essere appena creato). E c’è una paura più grande, il panico per la sacralità dell’evento, l’atto temerario – dai la vita – in piccolo come fa Dio, che succede a tutti, ma quando succede a te è la prima volta nel mondo.

Il ginecologo diceva che l’unico modo per non aver paura era il cesareo. La padrona di casa lo ha interrotto con fastidio, parlando alla ragazza. «Voglio raccontarti del mio primo figlio. Il padre era in viaggio, io già in clinica. Quando ho visto che il momento si avvicinava ho capito che non volevo la famiglia. Che ce l’avrei fatta a patto di non dover sostenere il peso emotivo dei parenti. Che era un’impresa solitaria. Così ho telefonato a madre e padre, suocero e suocera dicendo che volevo dormire, e li pregavo di non chiamarmi fino all’indomani. Da quel momento è stata la mia avventura. Il parto è una faccenda privata, ci vuole concentrazione. E feci una scoperta sorprendente. Fuori dal piagnisteo tradizionale, se va tutto bene, il parto naturale è il più perfetto momento erotico per una donna. Quando il figlio esce, proprio nel momento che più si teme, non c’è dolore ma come un fiume di fuoco. Nessun amante è così intimo e potente, nessun piacere uguale a quel piacere. Chiudi le orecchie all’amica esperta, alla suocera apprensiva, al ginecologo inadeguato. Non badare alle parole. Gravidanza- come pesa! Eppure è occasione di volo».

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