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Perché lo yoga ti cambia la vita

Cuore

L'antica disciplina indiana non rafforza solo il fisico, dà molto di più. Io ho imparato la gratitudine (anche guardare il mondo a testa in giù non è male)

Nel n 35, in edicola questa settimana, Rita R. racconta la storia di come lo yoga le ha cambiato la vita. La capisco.

Anche a me lo yoga ha cambiato la vita, in talmente tanti modi che non so da dove cominciare a raccontarlo.

Comincio da una definizione, una delle più antiche, della disciplina: “Lo yoga è il controllo delle modificazioni della mente”. Non è ginnastica, non è fitness, non è sudore (anche se comprende tutto questo), è un metodo che, passando dal corpo e dal respiro, porta a controllare gli stati mentali. Quindi a calmare le ondate nere di ansia, paura, tristezza. E vivere meglio.

Mi ha sempre attratto lo yoga e per tanto tempo l’ho praticato blandamente, seguendo ora un corso ora l’altro. Poi, ho sentito il bisogno di andare un po’ più a fondo, iniziando un percorso più completo per conoscere meglio questa disciplina, che è un intero mondo. Di storia, di tradizioni, di scuole, anche molto diverse tra loro, ma con alcuni punti di contatto fissi. Cosa cercavo? Avevo tra i 40 e i 50 anni, spessissimo mi chiedevo: cosa c’è davanti a me? Inizierò a invecchiare, entrerò in menopausa, il mio corpo cambierà in peggio… Avevo paura, mi aspettavano un sacco di cose che non volevo. Cercavo un modo per accettarle e sentivo che, con lo yoga, avrei potuto abbinare movimento per il corpo (ma senza stress) e un sostegno per affrontare psicologicamente i cambiamenti. Pensavo a me stessa, insomma.

Quello che, poi, ho trovato è molto di più. Sì, sono più agile oggi di quanto fossi a 20 anni (non avevo mai pensato di potermi mettere a testa in giù…), però non è solo questo. Attraverso la pratica delle posizioni, degli esercizi di respirazione, della meditazione, ho scoperto qualcosa che non conoscevo: per me è stato, soprattutto, un senso di gratitudine. Verso la Vita, verso l’Universo. Cercando un tesoro per me stessa, ho iniziato a lasciare indietro me stessa.

E mi sento solo all’inizio di un cammino. Che può essere diverso per oguno, perché una delle cose belle dello yoga è che è un percorso libero: si può praticare in modo molto dinamico o soft, con  contorsionismi o esercizi alla portata di tutti, per tre minuti al giorno o per ore, stando distesi o stando in piedi, facendo solo meditazione o non facendola…

Vi ho incuriosite? Cercate un corso, fate una lezione di prova!

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