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Sei Guy o sei Elodie? L’uso improprio dell’amore

Cuore

L'ultimo romanzo di Carla Vangelista è un'elegante lezione di erotismo che ci restituisce l'amore puro, senza volgari sfumature di grigio

Avviso alle lettrici di Carla Vangelista- voi conoscete bene la sapienza amorosa di questa scrittrice, la raffinata provocazione dei suoi romanzi e racconti, dove c’è sempre un’idea inaspettata, un’idea che costeggia la vicenda fino a esplodere  in una rivelazione che vi lascia senza respiro – ma stavolta tenetevi forte. Stavolta ha passato il segno.

Qui, in L’uso improprio dell’amore, appena pubblicato da HarpersCollins, con una donna in copertina che è un passo di danza, una promessa, un mistero – qui, come dice Marion l’astrologa, “qui c’è Dio”.

Amore in persona, che l’autrice restituisce alla sua divinità, ora che viene offeso dalla  moltiplicazione e dall’ ingozzata di sesso volgare e raggelante, disgiunto dall’emozione, imposto come una medicina di massa, secondo canoni fissi e pacchiani, da far passare la voglia per sempre. Questo libro vendica Eros e lo resuscita. Carla Vangelista è l’ultima grande signora delle stanze segrete, l’alchimista disobbediente.

La sua elegante e ardente lezione di erotismo (leggi, d’amore) è il riscatto da Cinquanta sfumature di grigio che è Liala col pelo, il trionfo del cafonal, la negazione del sentire.

La storia non posso raccontarla, è un piacere che si svela pagina per pagina- solo qualche indizio: c’è un uomo grigio, Guy, notaio tutto d’un pezzo, programmato per la sottomissione alle regole, alla famiglia, a un matrimonio tiepido, a una vita senza gioie dove sono banditi l’imprevisto e il sogno. Tiepido e vile, nato in cattività, non ha mai immaginato di forzare le sbarre, anzi ha terrore di ciò che può trovare fuori dalla gabbia.

E c’è una donna, Elodie, la donna dal cappotto rosso, taxista a Parigi, libera e irriverente, creatrice di ogni suo istante, una piccola dèa che inventa il mondo rinominandolo (perfino il taxi ha un nome, si chiama Hugo, come Victor, il grande romanziere, un taxi battezzato per l’avventura).

Un libro sull’amore  è riuscito solo se fa innamorare, e alla fine vi trovate stracotti di Guy e di Elodie, li cercherete in quelli che avete intorno, li cercherete in voi stessi – vi auguro, trovandoli. Quelli che lo hanno letto sono diventati appassionati di un gioco: sei Guy, o sei Elodie? Oppure: chi vorresti essere?

Forse Carla Vangelista che li contiene entrambi, li ha concepiti e lanciati in un viaggio rapinoso che non finisce con la lettura, anzi se alzate la zampetta della parola Fine, vi accorgete che sotto ci siete voi, le vostre possibilità, e forse, una rivolta ai compromessi, alle rinunce, al quieto vivere, alle vostre paure…

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