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Storia delle altre di Elizabeth Abbott

Cuore

Concubine, amanti, mantenute, amiche... Ecco un libro che analizza l'amore irregolare dai tempi di Salomone ai nostri giorni

“Molte donne moderne diventano amanti per ragioni profondamente diverse da quelle delle donne che le hanno precedute. (…) E tuttavia, è un po’ deprimente constatare quanto grande sia la somiglianza tra le esperienze di tante amanti moderne e quelle delle amanti del passato. La condizione di amante rimane un prolungamento del matrimonio, uno sfogo per la sessualità maschile. Perfino le più emancipate tra le donne che si innamorano e hanno rapporti con uomini sposati sono frequentemente spinte dalla natura proibita di tali relazioni, con tutto ciò che comportano in fatto di rischi, complicità nell’adulterio del partner e sfida alle convenzioni sociali. Il loro amore, legittimo in quanto sentimento sincero, è reso più intenso dal fatto di essere proibito. Ai nostri giorni gli ostacoli da saltare non sono più così alti come in passato. Al pari degli uomini, le donne di oggi possono gettarsi in una relazione appassionata semplicemente perché hanno voglia di vivere un’avventura erotica, per il piacere dei sensi, per concedersi una gradevole parentesi insieme a un uomo che tecnicamente non sarebbe disponibile e che di norma esse dividono con un’altra donna. In ogni caso, malgrado queste possibilità di libertà di donna liberata, sono ancora troppe le amanti che si calano di propria iniziativa nel vecchio ruolo, con tutti i suoi sacrifici e le sue tristezze: donne che sfidano il modello coniugale, e si scoprono poi a desiderarlo”.

Concubine, amanti, mantenute, amiche, questo il sottotitolo dell’opera della decana presso il Trinity College di Toronto, un lavoro che muove i primi passi con Salomone e le sue 300 amanti (in aggiunta alle 700 mogli) e arriva fino ai nostri giorni, alle amanti che hanno colorato di rosso la cronaca rosa.

L’amore irregolare dell’antichità, in un certo qual modo riconosciuto a accettato da tutte le figure del quadro sociale, l’istituzione dell’harem, le amanti dei re in Europa, i triangoli nelle alte sfere aristocratiche, le ‘consorti’ clandestine nel celibato ecclesiastico, poi le donne dei conquistatori, le unioni sessuali interraziali al tempo della schiavitù, le amanti come muse, le amanti degli uomini al di fuori e al di sopra della legge, le grandi figure letterarie: per ogni categoria la storia argomentata, ben narrata ma soprattutto storicamente accertata, di figure femminili che per amore o per utilità o per obbligo hanno ricoperto il ruolo subalterno e quasi sempre criticato, additato, condannato, di ‘altra’.

Ma cosa ha riservato loro la vita? Chi ha scelto di restare e di vivere il ‘resto’, l’ombra, le stanze nascoste, è stata felice? Nell’evoluzione della posizione di amante da schiava senza possibilità di scelta a oggetto e soggetto d’amore e passione, cosa si è acquisito e cosa si è perso? Per quanto e in quale modo e a quale prezzo un’amante è riuscita a strappare o a far allontanare di sua volontà un marito dalla legittima moglie?

“Come hanno vissuto e giudicato la propria esperienza amanti così diverse tra loro come l’intellettuale greca Aspasia, l’americana Virginia Hill amichetta del gangster, l’inglese Camilla Parker-Bowles favorita del principe Carlo?”

 

Elizabeth Abbott, Storia delle altre, Mondadori

 

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