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Tua di Claudia Piñeiro

Cuore

Un giallo straordinario, sopraffino, veloce, diretto. Divertente e tremendo insieme

“Nella vita di coppia bisogna sempre pensare al bene dell’altro, altrimenti la convivenza ti uccide”. 

 

Splendida, rigogliosa Buenos Aires. Inès è sposata con Ernesto. Hanno una figlia, Laura detta Lali, in piena crisi adolescenziale. Sono una splendida coppia. Sono una splendida famiglia. Bisogna per forza essere una splendida famiglia.

Un giorno, per caso fino a un certo punto, Inès scopre che l’irreprensibile dirigente Ernesto non le è proprio tanto fedele, anzi. Se la spassa con una che gli scrive biglietti con un rossetto rosso e si firma Tua.

Questo è un giallo straordinario, sopraffino, veloce, diretto. Divertente e tremendo insieme.

Mentre Inès, impazzita per la gelosia e per il castello che non sembra più poggiare su fondamenta indistruttibili, cerca di coprire Ernesto che, per caso, ha ucciso l’amante Alicia già incinta di dodici settimane, il nostro eroe porta avanti la sua relazione d’amore con Charo, la nipote di Alicia che giace senza vita in fondo al lago. E mentre vive felice e contento con la bella mora stringe le mani di sua moglie Inès con la quale torna anche a fare l’amore.

Laura detta Lali è la cocca di papà. Invisibile. Vive ai margini della storia, come gran parte dei figli di oggi, in secondo piano rispetto alle adolescenze tardive e reiterate dei genitori. Riesce a portare a termine una gravidanza tragica (il fidanzato l’ha abbandonata, la madre la tratta con sufficienza, il padre è un donnaiolo) senza che nessuno, in casa, se ne accorga.

Alicia conta poco, per Inès. Può succedere, dopo tanti anni. Una piccola variazione sul tema. Una breve fuga. Ma Ernesto è tornato. È tornato da lei e non ha mai pianto per la sorte della povera Alicia. Non è entrato in crisi, non ha ceduto all’angoscia, al senso di colpa. La famiglia. Inès, Ernesto, Lali. Tutto è perfetto. Così crede, almeno, Inès.

Ma la mattina che Ernesto deve partire per un importante anche se indesiderato viaggio di lavoro accade una cosa. L’indispensabile cartellina con gli appunti per il convegno è stata dimenticata dal grande professionista. E la brava moglie che fa? Corre all’aereoporto.

E li vede.

Ernesto e Charo.

Avvinghiati.

Leggete questo libro. E ricordate alla vostra metà, maschio o femmina non importa, ricordatelo anche a voi stesse/i, che cancellare tutte le tracce serve a poco se l’altra, o l’altro, se Tua (o Tuo), respira ancora.

Claudia Piñeiro, Tua, Feltrinelli

 

Confidenze