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Quei messaggini hot al cellulare…

Mondo

La cattiva abitudine di abbonare gli utenti a servizi indesiderati, a volte, ha risvolti comici inattesi. Ce ne parla Orsolina Guerri nella storia vera. Qui vi racconto cos'è successo a mia mamma

Quest’anno durante le vacanze di Natale è stato un tormentone. Sullo smartphone nuovo di zecca di mia mamma comparivano puntualmente ogni mattina messaggini erotici, adatti più a quindicenni in piena tempesta ormonale che a una professoressa in pensione come lei.

Così era un continuo, ogni mattina mentre ci preparavamo per andare a sciare, lei arrivava rassegnata e divertita leggendoci l’ennesimo invio dell’”heroscopo”, una variante a luci rosse dell’orosocopo proposta dall’operatore di turno, tra le risate dei nipoti (tutti maschi) e le strizzatine d’occhio dei papà.

«Mamma sei sicura di non aver cliccato per sbaglio su qualche banner?» ho esordito io. «Banner? Cos’è il banner? Io non ho fatto niente, ma non è che uno dei ragazzi mi sta facendo uno scherzo? E poi guarda, avevo appena fatto una ricarica da 20 euro dal giornalaio e oggi mi ritrovo con 4 euro di credito».

Siamo andati avanti così per qualche giorno, con il credito telefonico che diminuiva a ogni perla di saggezza che compariva sul display, finché i nipoti generazione millennians sono intervenuti a disdire un servizio non voluto, ma attivato con l’inganno.

Orsolina Guerri su Confidenze nella storia Il cellulare racconta, con il suo consueto brio, un episodio simile a quello accaduto a mia mamma e a tante altre persone anziane che, ignare, si trovano iscritti a servizi non richiesti, con il perverso meccanismo del silenzio-assenso.

Non serve cambiare operatore, perché come si dice nel gergo tecnico, “fanno cartello” e prima o poi, da una parte o dall’altra ci si ritrova abbonati a servizi non richiesti.

Ci sono però una serie di consigli utili e facili da seguire, noi vi proponiamo quelli pubblicati da Altroconsumo qualche tempo fa.

Per esempio si può richiedere alla compagnia telefonica il cosiddetto barring Sms. Un servizio che blocca gli sms a pagamento e quelli in decade 4, (cioè che iniziano con i numeri 43,44, 46,47)  come oroscopo, chat, ricette e così via.

Naturalmente la procedura cambia da operatore a operatore, e la cosa migliore da fare è contattare il servizio clienti richiedendo questa operazione specifica.

Durante la navigazione con lo smartphone poi è bene evitare di cliccare sui banner pubblicitari o anche solo sfiorarli perché si rischia di attivare subito l’abbonamento al servizio pubblicizzato.

È inoltre importante tenere sempre sotto controllo il credito telefonico e in caso di addebiti sospetti, contattare subito l’operatore chiamando il call centre e richiedendo l’immediata cancellazione del servizio. Infine si può chiedere il rimborso di quanto vi è stato indebitamente sottratto attaverso un reclamo scritto.

 

Confidenze