Il circolo Pickwick di Charles Dickens

Mondo

Il grande scrittore inglese, maestro della denuncia sociale, aveva già visto nella separazione delle classi sociali inglesi gli esiti della Brexit

Il gossip parla inglese, quest’estate. Per la prima volta la chiacchiera da ombrellone è monotematica: Brexit. La Gran Bretagna ha fatto fagotto e ha lasciato l’UE. Tutti siamo diventati esperti di geopolitica e di storia: «Lady Diana buonanima avrebbe fatto il miracolo, insieme a madre Teresa di Calcutta e a Michael Jackson di sicuro ce l’avrebbe fatta!» A fare cosa? Boh. «Sono andati via…adesso voglio vedere come faranno di nuovo con la sterlina!».  La sterlina? Ma come di nuovo? Bah. «Bisognava crederci e restare uniti». Uniti? Lo siamo mai Stati? «Adesso voglio proprio vedere come faranno quelli che hanno combinato tutto questo disastro!» Concetto chiaro, circostanziato, ben espresso. «Ma vuoi mettere un’italiana o una spagnola con un’inglese?».

Alt! Questo è plagio! Agli inglesi quello che è degli ing…di Dickens!

“Le ragazze inglesi non sono avvenenti come le spagnole – nobili creature – capelli d’ebano – occhi neri – forme procaci – dolci creature – belle”.

“Lei è stato in Spagna?”, s’informò il signor Tracy Tupman.

“Vi ho vissuto – a lungo”

“Molte conquiste?”, chiese il signor Tupman.

“Conquiste – migliaia – Don Bolaro Fizzgig – grande di Spagna – figlia unica – donna Cristina – creatura splendida – innamorata di me alla follia – padre geloso – figlia irremovibile – bell’uomo inglese – donna Cristina esasperata – acido prussico – sonda aspirante nella mia valigia – operazione felicemente effettuata – il vecchio Bolaro in estasi – consente all’unione – mani congiunte e fiumi di lacrime – una storia romantica – molto romantica – Morta – Non si è più ripresa dalla sonda – salute minata – vittima d’amore”.

La grande costruzione di chiacchiere messa su da Samuele Pickwick, i suoi compagni Tracy Tupman, Augustus Snodgrass, Nathaniel Winkle e dal domestico Sam Weller valse a Charles Dickens (siamo nel 1836/37) una notorietà incredibile. Nessuno degli aspetti e delle caratterizzazioni di un popolo sfuggì al maestro del racconto e della denuncia sociale per eccellenza. Caricature e ironia calibrate ad arte per non risparmiare i colori lenti, ma impossibili da lasciar sbiadire, di classi sociali separate da cortine di ferro intestine, radicate.

Ridere non vuol dire essere leggeri. Far ridere non vuol dire essere superficiali. Essere un classico vuol dire essere contemporanei sempre e dotare di chiavi di lettura potenti il cammino di una storia che non procede per eventi separati ma per evoluzioni di fatti e misfatti concatenati.

Sedetevi sotto un albero frondoso, lasciate stare gli ombrelloni. Per qualche ora, dico.

Poi ritornate in spiaggia. E dite la vostra. O meglio. Citate Dickens. Lui, su Brexit, aveva idee chiare.

“In questi casi è sempre meglio fare quello che fa la folla”.
“E se ci sono due folle?”, chiese Mr Snodgrass.
“Bisogna gridare con la folla più numerosa”, rispose Mr Pickwick. 

 

-

Charles Dickens, Il circolo Pickwick, Bur

Confidenze