(Non) ti conosco, mascherina!

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In stoffa, chirurgiche, FFP2, FFP3: non tutte le mascherine proteggono dal Covid-19 nello stesso modo. Quale indossare, allora? Facciamo chiarezza.

Dopo i lunghi mesi di lockdown imposti dal nuovo coronavirus, dal 3 giugno l’Italia “riapre” completamente, con la possibilità di compiere anche spostamenti fuori regione. Per mantenere i risultati di contenimento del Covid-19 ottenuti e ridurre il rischio di una nuova ondata di contagi, nel prossimo futuro sarà ancora fondamentale il rispetto delle misure che abbiamo imparato a conoscere: restare a distanza (come minimo un metro), lavarsi spesso e bene le mani (con sapone) e indossare la mascherina, il cui uso è obbligatorio nei negozi e sui mezzi pubblici e, in alcune regioni, anche all’aperto.

 

Già, la mascherina. Proprio su questo oggetto i dubbi si sprecano. Ne esistono infatti diversi tipi, dalla capacità protettiva anche molto differente. Quale acquistare? La mascherina chirurgica va bene? Ci vuole altro? E quella con la valvola, è meglio? Proviamo a fare chiarezza.

 

Le mascherine principali in cui possiamo imbatterci sono quattro. Esaminiamone le caratteristiche, per capire meglio quando usarle (e quando no).

 

Mascherina chirurgica

Di solito di colore azzurro o verde chiaro, la mascherina chirurgica è costituita da tre strati sovrapposti di cosiddetto “tessuto non tessuto”. Nella parte superiore ha un ferretto modellabile, per una migliore aderenza al viso. Qual è la funzione di questa mascherina? Funge da barriera alle minuscole goccioline emesse parlando o anche semplicemente respirando (i cosiddetti “droplet”), che possono contenere il coronavirus, e così veicolarlo, se la persona ne è infetta. Indossando la mascherina chirurgica proteggiamo chi ci sta vicino, quindi. Non proteggiamo tuttavia noi stessi dagli altri, perché queste mascherine non sono impenetrabili al virus. Quando però tutti indossano una mascherina chirurgica, il problema non si pone: ci tuteliamo dal rischio di contagio a vicenda. E’ quello che faccio anch’io alla Clinica del Cibo: indosso la mascherina chirurgica e chiedo ai miei pazienti di fare altrettanto prima di entrare. Le chirurgiche sono le mascherine più economiche, speculazioni a parte: il costo è di 0,50 euro cadauna.

 

Mascherina di stoffa

Non è altro che un pezzo di tessuto (in genere, cotone o poliestere), anche multistrato, che, grazie agli elastici, può essere indossato per coprire bocca e naso. Lavabile e riutilizzabile, la mascherina di stoffa svolge una funzione del tutto simile a quella della mascherina chirurgica (sostanzialmente, di fungere da ostacolo alle goccioline emesse dall’utilizzatore) e ne ha gli stessi limiti, ovvero non protegge dal virus chi la indossa. Anche in tal caso, per evitare rischi è dunque necessario trovarsi in contesti in cui tutti indossino la mascherina, e lo facciano nel modo corretto: l’altro giorno ho incrociato per strada un signore che passeggiava serafico con la mascherina sulla bocca, ma non sul naso…

 

Mascherina FFP2 o KN95

In luoghi affollati e dove non c’è certezza che tutti indossino la mascherina o che la indossino bene, può essere opportuna una mascherina FFP2. In metropolitana, ho visto non poche persone senza mascherina (da denunciare) o con mascherina con valvola (di cui adesso parliamo), dai quali, se fossero contagiosi, potremmo difenderci solo indossando una mascherina apposita. Come la FFP2, appunto, che ha standard particolarmente elevati e protegge anche l’utilizzatore dai droplet altrui, e non solo chi gli sta vicino. La FFP2 ha come minimo 4 strati, anch’essa è dotata di laccetti e pinza stringinaso, aderisce al volto molto più di una chirurgica e ha la capacità di filtrare oltre il 95% delle particelle microscopiche. Una mascherina equiparabile alla FFP2 è la KN95. Personalmente uso una FFP2 quando vado sui mezzi pubblici.

 

Mascherina FFP3

Simile alla precedente, ha la capacità di filtrare oltre il 98% delle particelle e anch’essa protegge chi la indossa e le persone intorno. La mascherina FFP3 è destinata in particolare agli operatori sanitari che devono avere contatti con le persone infette.

 

Le mascherine FFP2 e FFP3 possono anche essere dotate di valvola di esalazione, che evita la formazione di condensa e quindi aumenta il comfort della mascherina, specie nell’impiego prolungato. Così, però, si riduce la capacità di schermo verso l’esterno: le mascherine con valvola proteggono coloro che le indossano, ma non le altre persone.

 

Mascherine diverse per necessità diverse, dunque, che vanno conosciute per compiere la scelta più adatta. A costo di essere noioso, voglio tuttavia ribadire che le mascherine non sostituiscono le altre misure precauzionali citate, che dobbiamo sempre mantenere. Piuttosto, vi si aggiungono. Diventano giocoforza l’unica possibilità di protezione in quelle situazioni dove può essere più difficile rispettare la distanza minima di sicurezza, come ad esempio al supermercato.

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