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Qual è il tuo modello femminile?

Mondo

La tavola rotonda di Confidenze ci parla del modello femminile che più ispira le donne di oggi. Qui di seguito vi dico qual è il mio, ma aspetto di leggere anche il vostro

Su Confidenze di questa settimana nella tavola rotonda trovate un interessante articolo dedicato ai modelli femminili ideali. Leggendolo, colpisce la varietà di figure e motivazioni che le nostre intervistate dichiarano di seguire.

“Le donne di successo che ammiro sono persone discrete e creative che ti trasportano in un’altra realtà”  scrive Silvia Ramella, studentessa 18enne. Mentre Maria, 44 anni, insegnante, si dichiara da sempre fan di Lella Costa, attrice di teatro impegnata. L’elenco dei modelli a cui ispirarsi è lungo e comprende donne di tutte le età e professioni: l’attrice Paola Cortellesi, le scienziate Margherita Hack e Rita Levi Montalcini, esponenti della cultura come Inge Feltrinelli e Liliana Segre fino all’astronauta Samantha Cristoforetti e alla campionessa Bebe Vivo. Che cos’hanno in comune tutte queste donne? Essere un esempio di coerenza e tenacia e l’avere sfidato le convenzioni, scegliendo delle strade in salita, inconsuete per una donna, come diventare astronauta o dedicare la propria vita solo alla ricerca scientifica come Rita Levi Montalcini. Ma anche l’aver fatto delle scelte coraggiose come Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa, che non ha esitato a trasformare la splendida isola nel principale punto di accoglienza in Italia per i migranti, andando contro tutto e tutti.

Per chi come me è nata nella generazione del baby-boom i modelli femminili proposti, al di là di quelli offerti da Piccole donne e Barbie, erano Raffaella Carrà e al massimo qualche diva del cinema. Anche nella scelta degli studi certi stereotipi erano duri a morire: una donna ingegnere era una rarità. Oggi invece abbiamo la bravissima “AstroSamantha” a farci da ambasciatrice in tutto il mondo. Ma anche la chicchissima Christine Lagarde alla guida del Fondo Monetario Internazionale, il sancta sanctorum del predomonio maschile della finanza.

E che dire di Bebe Vio, campionessa mondiale paralimpica di fioretto, una disciplina prettamente maschile che in più viene praticata da una ragazza disabile?

Per tanti anni l’ideale da inseguire e trasmettere per una donna è stato fascino e bellezza, l’intelligenza e la determinazione due accessori. Oppure in alternativa, se un donna eccelleva in facoltà intellettive per forza doveva essere racchia e bruttina perché Dio non voglia che potesse avere queste qualità tutte insieme.

Oggi fortunatamente non è più così e gli esempi femminili capaci di coniugare in sé questi attributi non mancano. A me per esempio piace tanto Lilli Gruber, perché ha fascino, intelligenza, grinta ed eleganza. Oppure Rita Levi Montalcini, una vita passata nei laboratori di ricerca, che da senatrice a vita si distingueva per fierezza ed eleganza, stretta nella minuscola figura fasciata in abiti Capucci.

Ma più di tutte ammiro la Regina Elisabetta II che con la sua fermezza continua a regnare imperterrita dal 1953 e alla veneranda età di 93 anni ha appena finito di ricevere i capi di Stato di tutto il mondo per i 70 della Nato.

Lei incarna a mio avviso le doti necessarie a una donna per essere speciale: quel po’ di frivolezza ed eleganza che le permette di cambiare cappellino a ogni occasione, la fermezza e lo spirito di sacrificio che le hanno consentito di tenere le redini in mano di un Paese nonostante gli scandali e l’impopolarità della monarchia in certi momenti (vi ricordate quando abbassò la testa al passaggio del feretro di Lady Diana? Fu un gesto di umiltà e rispetto che le valse il plauso di tutto il mondo). La dedizione al ruolo e la capacità di non farsi mai intimidire da nessuno, nemmeno dal Trump di turno, e infine la scelta di un marito che non l’ha mai schiacciata e messa in ombra. A proposito, avete visto le foto del principe Filippo da giovane? Era un bellissimo uomo. Complimenti sua maestà, per la scelta, verrebbe da dire.

Ma siccome immagino che ognuna di noi abbia un suo ideale femminile diverso, vi invito care lettrici a lasciare un commento dicendoci quale è il vostro e perché.

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