Saluti agli amanti (e non solo)

Mondo

Care lettrici è giunto il momento dei saluti...

 Saluto

Tutti quelli che soffrono per un amore impossibile. Perché lui o lei è troppo giovane o troppo vecchio o troppo bianco o troppo nero o troppo ricco o troppo povero o troppo maschio o troppo femmina.

Saluto i traditori, quelli che devono correre a casa trafelati nascondendo i segni dei baci, quelli che devono aggiustare uno sguardo troppo rivelatore.

Saluto quelli che mentono, quelli che si devono cambiare in macchina, quelli che cancellanoe dallo smartphon le frasi e le immagini rivelatrici, per paura d’essere scoperti.

Saluto i traditi che non voglio credere all’evidenza, per salvare un brandello d’amore bugiardo e contraffatto.

Saluto la ragazza amante di un uomo sposato, che soffre per anni vicino a un vigliaccone che non lascerà mai la famiglia, e che della vedovanza perenne la consola, appena fatto l’amore, parlandole bene della moglie, la martire, la santa, colei che viene offesa. Da lui! Lei che c’entra? Manco la conosce. E’ lui che le ha giurato rispetto e fedeltà, mica lei, alla quale ha raccontato che lui e la moglie vivono ormai come fratello e sorella….

Saluto l’amante del moglione, il mammone della moglie, che è sempre innamorato fuori di casa ma non se ne va mai,  e la considera come il confortevole  divano sformato del salotto, che per pigrizia non cambierebbe mai, e fa soffrire moglie e amante.

Mando il mio saluto appassionato all’uomo che ama l’uomo, alla donna che ama le donne. Un cenno d’intesa fra noi, creature dell’inferno, che non dormiamo da sei mesi sperando che dopo la quarantena lei venga al bar, per una volta senza il marito, e poterle dire “Buongiorno, signora”.

Saluto le lettrici di Confidenze, perché questa è l’ultima volta che scrivo su questo blog. Quanto mi dispiace! Era il mio diario, il mio bar, il mio confessionale, la mia piccola isola accogliente e libera. Mi mancherà acerbamente. Ma-  “È la crisi, bellezza- e tu non ci puoi fare niente, niente”. Ringrazio questo storico giornale che mi ha offerto ospitalità liberale per cinque anni, ringrazio le lettrici che mi leggevano e quelle che mi ignoravano. Ringrazio Valeria Camagni, con la quale concordavamo i pezzi con divertimento e passione, e mi aiutava moltissimo con la sua sensibilità, il suo intelligente senso della bellezza, e il divino senso dell’umorismo che hanno solo le persone buone.

Confidenze