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Si torna a scuola: 3 consigli per la salute dei ragazzi

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Ecco i suggerimenti agli studenti per affinare le capacità di apprendimento, stimolare la memoria, reggere gli sforzi intellettivi e rendere al meglio

In questi giorni, gli studenti sono chiamati a riprendere confidenza con libri, calcoli, interrogazioni. Per iniziare l’anno scolastico con la marcia giusta, tollerare la fatica e ottenere buone performance ci sono almeno tre comportamenti facili da mettere in pratica, che per giunta offrono anche altri vantaggi alla salute.

1. Più pesce in tavola

Oltre ad apportare proteine di buona qualità, il pesce è la migliore fonte alimentare di omega 3, nutrienti tra i più benefici per il sistema nervoso. Questi grassi sostengono le funzioni cognitive e hanno persino effetti modulatori di agitazione e irritabilità, particolarmente utili in caso di ragazzi iperattivi. I pesci più ricchi di omega 3 sono anche quelli più economici: alici, sardine, aringhe, sgombri, aguglie. Preparali per pranzo o cena due-tre volte alla settimana e proponi spesso ai tuoi ragazzi noci, mandorle e nocciole come spuntino: anche la frutta in guscio possiede interessanti concentrazioni di omega 3.

 

2. Acqua in abbondanza

È inodore, insapore, incolore, come impariamo alle elementari, ma almeno tanto preziosa per il cervello quanto lo sono certi cibi solidi. Una corretta idratazione è infatti il presupposto per avere una mente pronta e reattiva. Il primo bicchiere d’acqua andrebbe bevuto a colazione: specifici studi dimostrano che chi arriva in classe con un adeguato bilancio idrico ottiene risultati migliori e ha una memoria più elastica. Nel corso della giornata, poi, bisogna assicurarsi che l’introito d’acqua sia congruo (il rischio di sottostimarlo è reale), soppiantando un paio delle alternative a cui tanti giovanissimi ricorrono per dissetarsi: bibite industriali e succhi di frutta pronti, in genere arricchiti di edulcoranti e di zuccheri, responsabili di “saliscendi” glicemici che nuocciono anche alla capacità di concentrarsi.

 

3. Movimento per tonificare le meningi

Quando dietro i banchi c’ero io capitava di utilizzare l’ora di ginnastica per ripassare altre materie. Sbagliavamo: al netto dei benefici che l’esercizio fisico regala alla salute cardiovascolare, all’umore e allo sviluppo osseo, allenare i muscoli facilita anche l’apprendimento e aiuta a far sedimentare nozioni complesse. La ricerca scientifica ci segnala che gli studenti più attivi conseguono esiti più brillanti rispetto ai compagni sedentari. Ben vengano quindi i programmi sportivi previsti a scuola, ma anche le corse, le partite di pallone, i giri in bici e i giochi all’aperto, ancora possibili nelle giornate che fino a ottobre inoltrato regalano tante ore di luce e temperature gradevoli.

 

Senza pretendere che la matematica diventi la materia preferita o la versione di latino riesca senza sforzo, con questi tre suggerimenti riprendere a studiare sarà più produttivo e un po’ meno faticoso.

 

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