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4 carenze di nutrienti, che rischi di avere senza saperlo

Natura

Stai vivendo anche tu sotto i livelli minimi per certe sostanze vitali? Potresti soffrire di carenze di nutrienti che il tuo medico non ti ha mai detto di verificare.

 

Seppure in minime quantità, vitamine, minerali e alcune altre sostanze sono indispensabili alla vita. Se i loro fabbisogni non vengono soddisfatti, il nostro organismo comincia in tempi più o meno brevi a dare segni di malfunzionamento, a invecchiare prima e peggio, ad essere più soggetto a certe malattie, persino molto gravi.

 

La dieta è la fonte principale di questi micronutrienti, ma, se non è composta in modo perfetto, rischia di non colmare le nostre necessità. Scoprire certe carenze non è banale: i segni possono essere sottili ed è vero che esistono specifiche analisi, ma non vengono prescritte di routine, al contrario ad esempio degli esami per valutare i deficit di ferro o di calcio.

 

Devi allora sapere che quelle che seguono sono quattro tra le carenze di nutrienti più diffuse, in modo da correre tempestivamente ai ripari nel caso sospetti che possano riguardare anche te.

 

Iodio

Un terzo della popolazione mondiale è carente di iodio. E’ il minerale di cui ha assoluto bisogno per funzionare la tiroide, ghiandola che regola il metabolismo, la crescita del corpo e lo sviluppo del cervello. Senza iodio a sufficienza, il peso aumenta, il cuore batte più veloce, il respiro si fa corto e la tiroide si accresce formando il gozzo. Puoi soddisfare meglio il fabbisogno di iodio consumando spesso pesce, frutti di mare e alghe, nonché utilizzando abitualmente il sale iodato.

 

Vitamina D

Ne parlo spesso, perché sono molti i benefici offerti da buoni livelli ematici di questa vitamina. Purtroppo la sua carenza è incredibilmente comune: 7 italiani su 10 non riescono a soddisfare il fabbisogno di vitamina D. Le conseguenze sono fragilità ossea e debolezza muscolare, ma anche basse difese immunitarie e aumento del rischio di cancro. L’esposizione al sole consente al corpo di sintetizzare vitamina D, mentre alcuni alimenti la contengono, quali il pesce grasso (sgombro, sardina, salmone ecc.) e le uova.

 

Selenio

Ci serve solo in dosi di microgrammi (altrimenti è tossico), ma queste vanno tassativamente assunte. Il selenio è infatti un minerale-traccia fondamentale per far funzionare i nostri più importanti enzimi antiossidanti, che rappresentano la prima linea di difesa contro i radicali liberi, responsabili o corresponsabili di tante patologie, cancro compreso. Puoi fare facilmente il pieno di selenio consumando noci del Brasile, che ne sono particolarmente ricche.

 

Omega 3

L’alimentazione occidentale, ad alta presenza di prodotti trasformati e confezionati, apporta una gran quantità di omega 6. Questi acidi grassi, quando in eccesso rispetto agli omega 3, hanno la capacità di aumentare i livelli di infiammazione cronica nel corpo, con una serie di indesiderabili conseguenze. Gli omega 3 invece sono antinfiammatori, oltre a risultare determinanti per la salute di cuore, cervello, occhi e molto altro. Si ritrovano sia in fonti vegetali (come le noci) sia animali (innanzitutto, ancora una volta, il pesce azzurro), ma sono gli omega 3 provenienti da queste ultime (chiamati EPA e DHA) quelli di cui ha più bisogno l’organismo umano.

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