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4 cibi ingannevolmente sani che non dovresti comprare più

Natura

Ci sono cibi che il marketing alimentare spaccia per sani e invece non lo sono affatto. In genere costano pure cari. Tra i più ingannevoli trovi questi quattro

Vengono acquistati volentieri, anche se costano di più, perché alludono a qualità benefiche che di norma tuttavia non hanno. Sono i prodotti “salutistici”, quelli che negli ultimi anni hanno conquistato spazi via via più ampi tra gli scaffali dei supermercati, in nome di una loro presunta superiorità nutrizionale.

 

Basta una fogliolina verde stilizzata che contraddistingua questi cibi come vegetali, oppure la dichiarazione di non contenere glutine, la promessa di essere light, la certificazione da agricoltura biologica o, più banalmente, un packaging che evochi non ben precisati attributi di naturalità: ne veniamo istantaneamente sedotti e li infiliamo nel carrello convinti di farci del bene.

 

Troppo spesso, però, questi prodotti non mantengono le promesse e, lungi dall’essere cibi salutari, rientrano a pieno titolo addirittura nel junk food, il cibo spazzatura. Non è infatti sufficiente che un alimento sia a basso contenuto di grassi piuttosto che senza lattosio, come vanta la dicitura posizionata in bella vista sulla confezione, perché risulti anche automaticamente sano: una caratteristica positiva (quella ben pubblicizzata) può mascherarne altre, di gran lunga meno desiderabili. E di solito lo fa.

 

È il caso, per esempio, di questi 4 prodotti, che forse stanno ingannando anche te con le loro pretese di salubrità fittizia e che ti consiglio di lasciar perdere al più presto.

 

1 – “Latte” vegetale

Di soia, riso, orzo, mandorla, farro e molto altro: se non desideri bere latte vaccino, scegli pure queste bevande. Non però quando contengono eccessive aggiunte, a partire dallo zucchero, ma senza dimenticare gli oli vegetali né i vari additivi, stabilizzanti ed emulsionanti che frequentemente si ritrovano in questi drink. Sii comunque sempre consapevole che nessun tipo di “latte” vegetale è paragonabile sotto il profilo nutrizionale a quello animale (nemmeno può essere definito latte ai sensi di legge, ma deve essere denominato “bevanda”).

 

2 – Cereali per la prima colazione

Io stesso consumo e consiglio ai miei pazienti cereali da colazione. Quelli giusti, però. Tantissimi di quelli in commercio, compresi prodotti presentati come light e poco calorici, sono purtroppo pieni di zucchero, sale, grassi di qualità più o meno scadente, additivi di ogni sorta e, a dispetto di quel che molti credono, non sono significativamente più sani di merendine e biscotti. I più a rischio? Gli agglomerati di cereali croccanti. Scegli allora i fiocchi più semplici che trovi: l’etichetta deve riportare solo il nome del cereale e poco altro. Ti stupirai di quanti pochi siano i prodotti con queste caratteristiche.

 

3 – Bibite senza zucchero

Le varie bevande industriali in bottiglia o lattina, di cui la cola è l’esempio più noto, esistono anche nella versione senza zucchero. Ma al suo posto cosa mettono? Dolcificanti artificiali, ovviamente. Le ricerche continuano a dimostrare (l’ultima proprio pochi giorni fa, pubblicata sul British Medical Journal) che aspartame, acesulfame, saccarina & Co., benché privi di calorie, non sono in grado né di facilitare la perdita di peso, né di influire positivamente sulla salute. I dolcificanti di sintesi possono addirittura promuovere l’ingrassamento, oltre a fastidi digestivi quali il gonfiore addominale.

 

4 – Prodotti vegetali sostituivi della carne

Vegetariani, vegani e coloro che semplicemente apprezzano “hamburger”, “cotolette”, “spezzatini” vegetali e altre preparazioni che simulano aspetto e sapore di quelle carne devono sapere che si tratta di prodotti industriali, carichi di aggiunte artificiali e in genere di scarsa qualità nutrizionale. Soia ristrutturata, glutine, zucchero, sale, gomme, ulteriori additivi e aromi non ben identificati sono i loro ingredienti tipici. Consuma alimenti vegetali, ma ricorri a quelli poco o punto elaborati – legumi tali e quali, tofu e tempeh, semi – e non a cibi “finti”.

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