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Allergie di primavera: 7 rimedi oltre agli antistaminici

Natura

La primavera è arrivata e insieme a lei le allergie ai pollini. I farmaci antiallergici sono efficaci, ma esistono anche soluzioni naturali particolarmente utili.

 

Ci siamo, è primavera. A breve coloro che soffrono di allergie ai pollini delle graminacee e di altre famiglie botaniche dovranno barcamenarsi tra i fastidi che purtroppo ben conoscono: occhi che piangono, naso che cola, starnuti, difficoltà respiratorie, tosse e, nei casi più severi, perfino asma.

 

La medicina mette a disposizione farmaci efficaci contro le pollinosi, come innanzitutto gli antistaminici, non sempre tuttavia ben tollerati dai soggetti che soffrono di allergopatie respiratorie a causa di effetti indesiderati quali sonnolenza, secchezza della bocca, nausea e diversi altri possibili.

 

Specifici misure dietologiche e rimedi naturali ben scelti possono contribuire a modulare la reattività allergica, ancor più se tali soluzioni non farmacologiche vengono contemplate già da adesso, in ottica preventiva.

 

Voglio segnalarti allora 7 cose del tutto naturali da provare per le allergie di primavera oltre agli antistaminici.

 

1- Prendere un fermento lattico

Sì, proprio i cosiddetti “probiotici”, quelli che assumi quando hai l’intestino sottosopra. O, meglio, alcuni ceppi appositi, che la ricerca scientifica ha scoperto essere in grado di ottimizzare l’attività del sistema immunitario, aiutando così a prevenire le allergie e ad alleviarne i sintomi. Perché una flora batterica intestinale sana (ciò che oggi viene chiamato “microbiota intestinale”) rappresenta una delle più importanti linee difensive dell’organismo dagli allergeni.

 

2 – Stillare il ribes nero

Il gemmoderivato di ribes nero (Ribes nigrum) è tradizionalmente considerato un antistaminico naturale. Inizia a prenderlo con regolarità a scopo desensibilizzante, a partire da un mese prima che inizi la stagione dei pollini, alla dose di 50 gocce in due dita d’acqua una volta al giorno.

 

3 – Ricorrere alla quercetina

È una molecola dalle notevoli proprietà antiossidanti e antiflogistiche appartenente alla classe dei flavonoidi. La quercetina contrasta il rilascio di istamina e riduce i livelli di sostanze infiammatorie nel corpo. La si ritrova in diversi vegetali commestibili, ma funziona meglio contro le allergie se assunta sotto forma di integratore alimentare, in capsule.

 

4 – Mangiare cibi ricchi di omega 3

Sardine, alici, sgombro e salmone, ma anche semi di lino e noci: puoi raggiungere livelli interessanti di acidi grassi antinfiammatori omega 3 portando in tavola con frequenza questi alimenti.

 

5 – Assumere la perilla

I semi della perilla (Perilla frutescens), una pianta proveniente dall’Oriente, sono ricchi di acidi grassi omega 3 e polifenoli, che contribuiscono a normalizzare l’infiammazione, l’iperreattività e i sintomi allergici. La perilla è commercializzata sotto forma di perle e capsule.

 

6 – Fare il pieno di antiossidanti

Ti aiuteranno a modificare la risposta infiammatoria del corpo. Trovi antiossidanti in quantità nella frutta e nella verdura. In cima alla lista dei vegetali che ne sono più ricchi ci sono mirtilli, fragole e frutti di bosco in genere.

 

7 – Scoprire i cibi che peggiorano la reattività allergica

Il cibo è anche in grado di aumentare l’infiammazione, sollecitare il sistema immunitario e peggiorare l’allergia. Alcuni alimenti sono molto ricchi di istamina (proprio quella molecola che il corpo produce in risposta agli allergeni), altri cibi promuovono la liberazione di istamina da parte dell’organismo, altri ancora sono responsabili di cross-reattività (ovvero ingerirli provoca una reazione simile a quella dei pollini). Persino alimenti consumati abitualmente (frumento, latticini, cibi lievitati ecc.) possono essere all’origine di fenomeni di ipersensibilizzazione e sostenere le manifestazioni allergiche. Un trattamento nutrizionale per affrontare al meglio le allergie ai pollini passa attraverso il controllo di tutti questi aspetti alimentari.

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