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Il ritorno alla Natura per la salute di corpo e mente

Natura

Viviamo in un mondo in cui tutto concorre a estraniarci da noi stessi. Difficile stare bene così. L'antidoto non è un farmaco, ma ricongiungersi alla Natura

La stagione è perfetta. Non fa più freddo, ma neppure ancora il caldo soffocante dell’estate. Lascia il marito in poltrona a guardare la partita, indossa un paio di scarpe comode ed esci di casa. Da sola. Meta: la natura (anzi, Natura). Che sia un bosco ombroso, la riva di un fiume, la spiaggia senza turisti, un sentiero di montagna, una stradina tra i campi e le cascine. Va benissimo persino un parco urbano. L’Italia è un paese ancora ricco di verde e ambienti incontaminati e più spesso di quanto si creda nemmeno serve la macchina per raggiungerli.

Io, in questo periodo, appena ho un po’ di tempo libero inforco la bici e percorro la pista ciclabile che si snoda lungo i Navigli di Milano. A pochissimi chilometri dalla città ci sono luoghi di una bellezza che sorprenderebbe i più.

Non mi viene in mente niente di più naturopatico del ricongiungersi almeno per qualche ora alla Natura. Del ricaricarsi grazie al contatto con il verde, gli alberi, l’aria fresca, il cinguettio degli uccellini, il profumo dei fiori, la terra sotto i piedi, il silenzio o perlomeno l’affievolimento del frastuono della vita quotidiana, specie quella di città. Un vero balsamo per corpo, mente e spirito.

Dovremmo farlo di più. Dovremmo farlo ogni volta che ci sia possibile. Per staccare la mente dalle preoccupazioni e dai pensieri che non ci abbandonano mai, dalla fretta, dai ritmi frenetici, dai tanti impegni di ogni giorno, a cui non riusciamo più a sottrarci e che hanno ricadute anche profonde sul benessere psicoemotivo innanzitutto e su quello fisico conseguentemente.

Secondo il filosofo americano Henry David Thoreau, che al legame con la Natura ha dedicato più di uno scritto (tra cui proprio Camminare, edito da Mondadori), la Natura è guaritrice di ogni male dell’animo. Immergersi in essa, entrare in sintonia, farsi contagiare dall’armonia che la pervade e comprendere che le apparteniamo ci consentirebbe di ritrovare o addirittura scoprire noi stessi.

Dall’altra parte del mondo, due millenni prima, il Buddha insegnava ai suoi discepoli che camminare è una vera pratica spirituale, una forma di meditazione che permette di entrare in contatto con tutto ciò che di sacro è fuori e dentro l’essere umano.

E oggi la ricerca scientifica scopre che una passeggiata nel verde mitiga l’ansia, contrasta la depressione e aumenta persino l’autostima. Senza menzionare tutti i benefici legati più genericamente al movimento, che aiuta a riequilibrare e mantenere il peso corporeo, a prevenire il diabete, a tutelare la salute cardiovascolare.

 

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