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La dieta salva-sorriso

Natura

Alcune attenzioni a tavola e il supporto speciale di questi cibi possono aiutarti a risollevare l'umore e ad affrontare la giornata in modo più positivo

Un avvenimento spiacevole, un periodo di stress, lunghe giornate grigie, l’approssimarsi del ciclo per le donne che soffrono di sindrome premestruale: le variabili che possono far precipitare l’umore e mantenerlo sottotono sono numerose e complesse.

Purtroppo quasi mai nella lista dei correttivi utilizzati per stemperare i pensieri cupi compare qualche miglioria nell’alimentazione. Peccato, perché la dieta è una risorsa potente per modulare l’umore. Sai già che una sana e abbondante colazione ti aiuta a iniziare la giornata con il sorriso. Aumenti le probabilità di conservare il buonumore se in tutti i tuoi pasti bilanci la quota dei carboidrati con quella delle proteine e ti assicuri almeno cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura, così da fare il pieno di minerali, vitamine e altri nutrienti con dimostrate proprietà benefiche anche per la sfera emotiva.

Nel contesto di un’alimentazione ben calibrata, puoi poi contare anche sul contributo specifico di determinati cibi alleati della serenità, in virtù delle sostanze che contengono in concentrazioni significative.

Ti segnalo innanzitutto il pesce. Diversi studi, tra cui un lavoro che ha confrontato i dati provenienti da ben 26 precedenti ricerche in materia, hanno dimostrato che mangiare 2-3 porzioni di pesce a settimana riduce il rischio di depressione. Tra i pesci che personalmente apprezzo di più, ce ne è uno che merita una nota speciale: la sardina, fonte tra le più pregiate di omega 3, vitamina D e vitamina B12, una triade di nutrienti sinergica per stabilizzare l’umore. Se consideri che le sardine sono anche veloci da cucinare e decisamente meno costose di tante altre specie ittiche, hai ulteriori motivi per segnarle nella tua prossima lista della spesa.

Un altro contributo per riportare il sereno nel barometro delle emozioni viene dagli alimenti ricchi di un amminoacido chiamato triptofano. Questa sostanza influenza nel corpo i livelli di serotonina, il neurotrasmettitore che media la percezione di benessere, soddisfazione, calma interiore. Trovi buone quantità di triptofano nelle uova, nella carne, nel latte e nei formaggi, nei semi di sesamo, nell’avena e negli altri cereali integrali. Alcuni di questi cibi contengono anche vitamina B6, il nutriente grazie al quale nel corpo il triptofano si trasforma in serotonina: assicurati di inserirli nella tua dieta con regolarità per difenderti meglio da tristezza e malinconia.

 

L’ultimo suggerimento riguarda lo spuntino del buonumore. Anziché buttarti su un dolcetto (gli zuccheri illudono con un conforto momentaneo, ma poi peggiorano l’umore depresso) prendi l’abitudine di fare merenda con una manciata di semi oleaginosi. La frutta in guscio, oltre a contenere grassi “buoni” preziosi anche per la funzionalità nervosa, garantisce un interessante apporto di magnesio, il minerale che più di tutti incide sul tono dell’umore. Con un pugno di semi di zucca copri circa il 40% del fabbisogno quotidiano di magnesio, ma anche mandorle, pinoli, noci rappresentano una buona scelta.

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