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Un’albicocca al giorno toglie il medico di torno

Natura

Le proverbiali mele lasciano il posto alla frutta estiva, tutta sana e gustosa. Le albicocche meritano una menzione speciale, per i benefici che apportano nella stagione calda

 

Un’albicocca al giorno toglie il medico di torno. Anzi, due. Meglio ancora, facciamo tre. Infatti con sole tre albicocche colmiamo il nostro fabbisogno giornaliero di betacarotene, un potente antiossidante precursore della vitamina A, di cui le albicocche sono uno degli alimenti più ricchi.

 

Perché il betacarotene è tanto importante per la salute, in estate e non solo? Perché questa sostanza contribuisce a proteggere la pelle dagli effetti nocivi della radiazione solare e dalle scottature, innanzitutto. Ma, grazie alla sua capacità di contrastare l’eccessiva produzione di radicali liberi, il betacarotene risulta fondamentale anche per combattere l’invecchiamento precoce (un processo che evidentemente non si verifica solo a livello estetico) e le molte patologie che vedono come causa o concausa lo stress ossidativo: malattie cardiovascolari, neurologiche, metaboliche e di altro genere ancora. Nello specifico, poi, il betacarotene svolge un ruolo determinante per la visione e ha effetti protettivi nei confronti della degenerazione maculare senile, prima causa di cecità negli anziani.

 

In ogni caso, le virtù delle albicocche non si esauriscono certo con il betacarotene. Le albicocche:

- sono composte per grandissima parte da acqua (ben quasi il 90%) e quindi in estate offrono un importante contributo per colmare il fabbisogno idrico;

- vantano la presenza di una componente preziosa per l’organismo qual è la fibra alimentare (per il 3%), che aiuta nella prevenzione di diverse malattie, compreso il cancro del colon-retto;

- sono una riserva di potassio, minerale di importanza vitale, specialmente per il buon funzionamento del cuore e del sistema nervoso, che nella stagione calda diventa critico perché si perde in abbondanza con la sudorazione eccessiva (100 grammi di albicocche, ovvero un paio di questi frutti, ne apportano 320 milligrammi).

 

Non sono ancora riuscito a convincervi a mangiare più albicocche? Sappiate allora che hanno pure una discreta quota di vitamina C (13 mg), uno “spruzzo” di calcio (16 mg) e anche (modeste) proprietà lassative, impartite, oltre che dall’acqua e dalla fibra, da uno zucchero che le albicocche contengono, il sorbitolo.

 

Il tutto in pochissime calorie, circa 30 per etto (giusto per darvi un’idea, uno spuntino fatto con un pacchetto di cracker ne apporta più o meno il quadruplo). Le albicocche sono quindi un frutto adatto a tutti, persino – con un po’ di moderazione – a chi soffre di diabete o stia seguendo una dieta dimagrante.

 

Eppure, come ogni cosa, anche questo benefico alimento ha alcune “controindicazioni”: particolari condizioni di salute richiedono un po’ di prudenza nell’avvicinarsi alle albicocche. Si tratta infatti di un frutto ad alto contenuto di FODMAP (piccoli carboidrati che possono non essere ben digeriti, come il citato sorbitolo), i quali spesso creano fastidi a chi soffre di sindrome dell’intestino irritabile, meteorismo e gonfiore addominale. Attenzione devono fare anche gli allergici ai pollini: per quanto possa apparire strano, il cibo è protagonista delle cosiddette “allergie crociate”, un fenomeno che si verifica perché molti alimenti contengono molecole simili a quelle che si trovano nei pollini e quindi il loro consumo è in grado di scatenare sintomi analoghi. Mangiando albicocche possono avere reazioni i soggetti allergici ai pollini sia delle graminacee che delle betulacee (specie botaniche quali betulla, nocciolo e ontano).

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