Faccia a faccia di Elena Vesnaver

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La storia vera pubblicata sul numero 21 di Confidenze letta per voi dall'autrice

storia vera di Silvia M. raccolta da Elena Vesnaver

No, sul serio, non mi disturbi, figurati, dimmi tu cosa ho da fare. Dovrei stirare, ma ogni scusa è buona; ecco, ridi, ridi pure, ma sai che piuttosto di prendere in mano il ferro mi butterei a fiume. No, dai, perfetto ora. Guarda, metto su il caffè e immagino che ce lo beviamo insieme in cucina e parliamo. Bello, mi piace.

Edoardo? Vuoi ridere di nuovo? È a fare la spesa.

Se un mese fa gli avessi chiesto il favore di andare al supermercato avrebbe fatto finta di non sentire, ora trova tutte le scuse possibili per uscire. Miracoli del virus, no?

Ma meglio così, almeno per un poco non ce l’ho che mi gira attorno, o sbuffa, o protesta, o si lamenta dei soldi. «Senti un po’» gli ho detto ieri, «hai 60 anni, mica 80, ce ne sono di cose da fare per passare il tempo e quando finirà tutto penseremo al resto, anche ai soldi e al lavoro e chi più ne ha più ne metta».

No, non siamo messi malamente, il bar potrà riaprire, prima o dopo, non ci sarebbe da lamentarsi, però Edoardo non fa altro e comincia a essere snervante.

Non mi ero mai accorta che fosse così… Così… Come posso dire? Noioso, sì. E anche irritante.

Una volta eravamo diversi, lo so che è una banalità, ma eravamo diversi sul serio.

Sai quanti anni avevo quando ho visto Edoardo per la prima volta? Solo 16, renditi conto.

 

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