Dimenticare un figlio, come può accadere?

Cuore

Sono giorni in cui vivo una strana sensazione. Come quando ti sembra di aver lasciato il gas aperto, le chiavi attaccate alla porta, la finestra spalancata quando piove. Sono suggestionata, sì, dalla notizia di qualche giorno fa: bimba dimenticata in auto muore sotto il sole. Ed è solo l’ultimo dei tanti episodi di questo tipo. Non voglio giudicare il caso specifico. Perché non conosco quelle persone.

I genitori a cui è successo sono tanti. Di ogni nazionalità, di ogni razza e condizione sociale. Il punto non è stabilire se questi genitori siano o no delle brave persone, il punto è capire come si possa arrivare a dimenticarsi un figlio. Pensateci, magari siete in macchina, stanchi, dopo una notte insonne, guidate e la radio passa una canzone che vi piace, cantate e per un attimo la vostra mente è altrove, in pace. La psiche è complessa, sempre in mediazione tra ciò che siamo, ciò che dobbiamo essere, ciò che ci sforziamo di essere. Magari uno di quei genitori era convinto, ma proprio convinto di aver già portato all’asilo il figlio, e si ritrova in ufficio, tranquillo, pensandolo al sicuro. E poi, la tragedia.

Ieri mattina ho portato la mia bambina di un anno e due mesi al nido in bicicletta, lei viaggia sul seggiolino dietro, dopo averla lasciata sono andata a fare alcune commissioni, farmacia, spesa, posta. Mentre andavo continuavo ad avere addosso quella strana sensazione di smarrimento, come se non sapessi dove fosse. Un bruttissimo dubbio, che era ovvio non fosse reale, ma c’era. Era turbamento. Di certo ero condizionata dal telegiornale, ma più di tutto dai commenti e i giudizi che ho letto e ascoltato in questi giorni. “Che genere di genitori possono dimenticarsi un figlio in auto?”. “A me non potrebbe mai capitare”. A me non potrebbe mai capitare… continuo a ripeterlo.

E voi, cosa ne pensate?

 

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