Esistono donne, eterne Peter Pan?

Cuore

A volte non solo gli uomini sono refrattari a una relazione stabile, ne parliamo nella storia raccolta da Guglielmo Pizzinelli

Quando si parla di un uomo che non vuole crescere e impegnarsi sentimentalmente si dice che è un eterno Peter Pan, ma se si tratta di una donna raramente si usa la stessa definizione,  più spesso le etichette sono più ciniche e pesanti. Eppure anche nell’universo femminile c’è chi non vuole una relazione stabile.

Può sembrare strano, ma non per tutte il matrimonio è il naturale approdo di una vita e la realizzazione dei propri sogni. C’è un’età di inquietudini, curiosità, libertà, desiderio d’indipendenza e autonomia, che il più delle volte mal si concilia con il progetto di un matrimonio.

Quando avevo vent’anni per esempio, vedevo come il fumo negli occhi le tappe obbligate della vita: laurearsi, trovare un lavoro, sposarsi, fare figli. In questa sequenza mi sembrava di imprigionare e spegnere il mio futuro e siccome, fortunatamente, non ho mai avuto genitori che mi hanno spinta le braccia di qualcuno per sistemarmi, una volta raggiunta la mia autonomia (e questa sì la ritengo una tappa obbligata) mi sono presa il tempo per viaggiare, conoscere il mondo, amare le persone sbagliate e infine capire cosa volevo davvero dalla vita.

Una volta lessi un’intervista a Emma Bonino che commentava il fatto di non avere avuto figli dicendo: «ma come si fa, un figlio è per sempre, è una cosa troppo grande… ».

Ecco, credo che alle volte qualcosa che (si presume) duri per sempre possa spaventare. Un matrimonio, (ma c’è il divorzio direte voi…) un figlio ( e da questi non si divorzia mai…).

Per quanto mi riguarda credo che sia proprio questo legame così profondo a rendere unica l’esperienza della maternità: un figlio ci sarà per sempre, qualsiasi cosa faccia o accada, e tu sarai per sempre sua madre. Ma se ripenso al passato anch’io ho titubato a lungo prima di sentirmi pronta a diventare madre e quindi a mettere radici accanto a qualcuno.

Ecco perché non mi sento di condannare la protagonista della storia vera “Il progetto“, raccolta da Guglielmo Pizzinelli, e pubblicata su Confidenze: Carolina è una giovane donna (ma neanche troppo) refrattaria a una convivenza stabile e a un progetto familiare: pur amando il suo uomo non sa decidersi a fare una scelta definitiva.

Ma nel dipanarsi degli eventi (che non vi racconto così leggete la storia), e forse anche dell’orologio biologico, troverà una nuova consapevolezza di sé e di quello che desidera davvero.

E voi siete, o siete state eterne Peter Pan?

Confidenze