La festa dell’amore

Cuore

Non si è mai sole quando vogliamo bene a qualcuno. Questo è il mio augurio a tutte per San Valentino

Nemmeno da ragazzina ho mai “sentito” veramente la festa di San Valentino, anche se, naturalmente, allora era l’occasione per toccare con mano l’interesse di un corteggiatore timido, per esempio. Ricordo infatti che a sedici anni mi emozionai moltissimo quando, uscendo di casa la mattina del 14 febbraio per andare a scuola, trovai scritto in grande con vernice bianca sul marciapiedi:“Susanna, io ti amo e tu?”. La firma non era necessaria: sapevo che era “lui” e finalmente era riuscito a dichiararsi!

Quello fu per me il più bel regalo di San Valentino, anche perché mi diede una certa “notorietà”. Il condominio ne parlò a lungo. Altri tempi. E non voglio assolutamente dire che siano stati migliori, anche se oggi questa festa, negli anni, è diventata più che altro un appuntamento commerciale. Siamo bombardati di spot su profumi, gioielli, gadget per esprimere e festeggiare il nostro amore. I negozi allestiscono le vetrine quasi come a Natale e i media si sprecano in idee alternative di cene, abiti, make up, consigli “per sedurre”… (Ok, e il resto dell’anno?).

Navigando nel Web, ieri mi sono imbattuta in un post che vorrei definire il più deprimente e allo stesso tempo più emblematico di questo anniversario. Chi scrive (una donna) esorta le single a vincere l’avvilimento di passare da sole la festa dell’amore: “San Valentino è la festa dell’amore? Bene, allora amate voi stesse alla follia… non sentitevi delle Bridget Jones abbruttite. Allestitevi una spa in casa, ordinatevi un’ottima cena, uscite con la vostra amica single incallita, componete il numero di quel ragazzo che sapete che vi può regalare una nottata in leggerezza, sperimentate una nuova ricetta in cucina… Stappate una bottiglia di vino e brindate alla vostra”.

Accidenti, che tristezza. Immaginandomi in una serata così, anche qualunque, quasi mi veniva da piangere. E non credo sia questione della mia età ormai matura se quel quadro mi ha rimandato l’immagine di una perfetta sfigata. Anzitutto, cosa significa amare noi stesse alla follia? Io proprio non lo so, ma ho sempre creduto che sia meglio star da sole che male accompagnate, quindi immagino che, se fossi sola, prima di capire come fare ad amare alla follia me stessa, inizierei ad allargare i confini dell’amore e augurare un buon San Valentino ai miei fratelli, a un’amica, ai miei nipoti, ai miei cani, per ricordare loro che li amo. Insomma, non si è mai sole quando vogliamo bene a qualcuno. Allora, buon San Valentino a tutte voi, care amiche, e per ogni giorno dell’anno!

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