La mamma è sempre la mamma

Cuore

Anche quando si diventa a nostra volta madri, la mamma è sempre un grande punto di riferimento. A ogni età.

 

Non ho mai scritto della “mia mamma”, se non in modo negativo. Ricordo le lettere alle amiche di quando ero adolescente, “quella rompi di mia madre”, “mia madre non vuole”, e così via.

Da ragazza sono sempre stata orientata a mettere nero su bianco gli esempi sbagliati della mia vita, più che quelli positivi. Oppure scrivevo idee. Sogni. Mai di mia madre.

Gliene ho combinate di tutti i colori. Ho mentito. Rubato. Offeso.

Quando sento alcuni genitori lamentarsi dei figli penso sempre a quale adolescente sono stata, io. Eppure, amo e rispetto mia madre profondamente. Premesso che ci sono limiti che non andrebbero mai superati, non riesco a puntare il dito se vedo un ragazzino trattare male i suoi genitori, perché spesso dietro quel comportamento non c’è semplice mancanza di rispetto, ma un disagio, o un bisogno.

Nonostante tutto mia mamma è ancora qui. Che mi ascolta. Che mi consiglia. Che mi aiuta. Che mi ama. E poi ci sono io, che da quattro giorni non vedo mia figlia causa lavori e trasloco, io che non avrei mai pensato di scrivere un post su mia madre, e invece eccolo qui.

È notte mentre scrivo. Grazie a mia mamma non solo ho potuto cambiare casa, ma anche prendermi tutto il tempo necessario per sistemarla a dovere per accogliere la mia bambina e godermi la felicità nei suoi occhi nel vedere una stanzetta tutta sua in cui poter giocare. Non l’avevo mai lasciata prima, non così a lungo, non di notte, ma era con lei, con mia mamma, quindi ero più che tranquilla. Non pensavo potesse mancarmi così tanto e oggi che è tornata a casa è stato bellissimo.

La tranquillità in un grande cambiamento. Una casa nuova, che sembra la sua ma ancora non lo è. O forse sì, perché la sua mamma e il suo papà sono qui. E anche la nonna e la bisnonna che oggi l’hanno accompagnata verso la sua nuova avventura, con una vaschetta di gelato e una pianta di buon augurio, sono e saranno qui per lei. E cos’è una casa, se non un posto dove stare con chi ti vuole bene?

Con questa consapevolezza si è addormentata nel suo lettino, mentre le leggevo una storia (tre, per la verità), sorprendendomi sotto ogni aspetto. E sotto ogni punto di vista mi ha stupito mia madre. Che ancora oggi mi aiuta a crescere, a vivere.

Nessun genitore è perfetto. Questo lo sto imparando a mie spese. Ma del resto nessun figlio è perfetto. Credo che l’importante sia esserci. Sempre.

Educare, criticare, aprire gli occhi, riportare sulla retta via, arrabbiarsi, ma esserci. Sempre.

E io ho la grande fortuna di avere una mamma che per me c’è sempre. Vedere che anche per mia figlia è un punto di riferimento, beh, è una forza, una consapevolezza che mi fa sentire fiera, sicura, grata. Soprattutto grata.

A tutte le mamme, alla mia. A me. A voi.

Confidenze