Mio amato Frank di Nancy Horan

Cuore
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La storia di un grande amore, di una grande scommessa con la felicità adulta

“Lo ritrovò curvo sul pianoforte verticale del salotto, intento a cercare le note di una vecchia canzone. Mamah si avvicinò, gli appoggiò una mano sulla spalla. 

Lui smise di suonare. – Torno a casa, – disse.

Mamah restò immobile, in attesa.

Frank si sfregò gli occhi. Lo faceva spesso, come una specie di tic, quando doveva dire qualcosa di difficile. – Non da Catherine. Dai miei figli. Riesci a capire?

Mamah non riusciva a parlare. (…)

Se mai Frank le aveva nascosto qualcosa, era la stessa cosa che Mamah aveva tentato di nascondere a lui: il terribile fardello di rimorsi e dubbi che ogni giorno, ogni ora a volte, continuava ad agitarglisi dentro come un carico instabile nella stiva di una nave. E quella sera la nave di Frank sembrava essersi decisamente inclinata sul lato che l’avrebbe ricondotta a casa dalla sua famiglia.

Progettare una villa a Fiesole doveva essere stato un puro esercizio accademico. Cosa mai l’aveva indotta a credere che fosse più di un sogno, considerati gli ostacoli che si sovrapponevano? Ora Frank diceva di voler tornare dai suoi figli, non da Catherine. Ma come avrebbe potuto resistere quando tutto gli era contro?”

Il Frank di cui si parla in questo romanzo storico non è precisamente un Frank qualunque. Il Frank di cui si parla è il padre dell’architettura che ha rotto con tutte le forme del passato restituendo ai luoghi dell’abitare lo spazio della natura, gli elementi della natura e la vera natura e intensità della luce notturna e di quella diurna. Il Frank di cui si parla in questo romanzo storico è Frank Lloyd Wright.

Nel 1903, Frank aveva un matrimonio e sei figli, si rivolse a lui una coppia, Edwin e Mamah Cheney. In una Chicago tutta da risvegliare avevano bisogno di una nuova abitazione. La ebbero. La casa dell’allegria, così la battezzarono, rappresentò l’inizio della fine. L’inizio della fine di due matrimoni, di due famiglie.

Nancy Horan ha ricostruito con grande attenzione e denunciando in postfazione tutti i limiti incontrati durante il lavoro di ricerca delle fonti la storia di una grande passione intellettuale, di un grande amore, di una grande scommessa con la felicità adulta.

Scegliere sapendo che quello che desideri, quello che è fatto per te, può toglierti molto altro, anche gli affetti più cari: ma l’amore non accetta sconti, non scende a patti, non consente nessun trattato diplomatico.

Non è durata molto, la loro unione, una tragedia li avrebbe divisi presto.

Ma la loro storia, il coraggio e la sofferenza che hanno vissuto sapendo che potevano andare incontro ad ogni dolore assoluto (compresa la scelta di allontanarsi dai figli) ma non sarebbero riusciti a sopravvivere alla lontananza l’uno dall’altra, lasciano un insegnamento luminoso.

Possono esserci infiniti dolori, nella vita. Ma un solo amore, una sola fede, una sola parola data. Nessun amore ha mai costruito la sua eternità sulle ceneri senza fiamma di una bugia.

Amate, amate, amate. Amate.

 

Nancy Horan, Mio amato Frank, Einaudi

 

Confidenze