Se lei vuole un figlio e lui no

Cuore

Su Confidenze la storia vera di un uomo costretto con l'inganno a diventare padre

Cosa succede all’interno di una coppia consolidata quando uno dei due vuole un figlio e l’altro temporeggia sine die, senza mai decidersi?

Il tema interessa molte donne, ma mentre è più frequente che una gravidanza inattesa diventi il punto di svolta per coppie ancora poco stabili (con esiti a volte felici e a volte no), nel matrimonio la negazione della maternità si trasforma in una palude vischiosa dalla quale è difficile uscirne.

È infatti il termine stesso matrimonio a includere l’idea della maternità, derivando dal latino mater (madre) e munus, (compito, dovere). Compito della madre è mettere al mondo i figli nati e legittimati proprio dal matrimonio.

Fortunatamente dai tempi del diritto romano a oggi i costumi sono cambiati, ma la sostanza delle cose rimane immutata. Ancora oggi la maggioranza di chi si sposa lo fa con la prospettiva di avere dei figli, diversamente convive.

La donna si sente quindi investita da una responsabilità  molto forte: quella di procreare, un orologio biologico che inesorabilmente scatta per tutte (o quasi), chi prima chi dopo. E che se non si concretizza in un progetto genitoriale può generare solo frustrazione.

Quando avevo trent’anni a tutto pensavo tranne che ad avere figli: ricordo però un’amica angosciata perché a 35 anni “lui non si decideva” e lei non sapeva cosa fare. Smettere di prendere la pillola senza dirglielo? Porlo di fronte a un aut aut: o facciamo un bambino o te ne vai?

Poi il figlio è arrivato, ma lui se n’è andato lo stesso…

Un’altra mia conoscente è stata più fortunata, di fronte al marito recalcitrante, ha smesso i contraccettivi senza dirglielo ed è rimasta incinta. Il bimbo è nato e il consorte si è trasformato in uno dei padri più affettuosi e premurosi che abbia mai visto.

Ma non è con l’inganno che si può progettare una nuova vita. Né si può forzare il partner a prendersi una responsabilità che non vuole assumersi.

È proprio questo il senso della storia vera di Maurizio raccolta da Nadia Nunzi:“Non l’ho voluto io” e pubblicata su Confidenze. Si tratta di un racconto di violenza psicologica dove la vittima è l’uomo, strumentalizzato a ruolo di “fuco” da una moglie egoista, ossessionata dal desiderio di diventare madre.

Certo alla fine viene da chiedersi chi dei due si sia comportato in modo più egoista e se in fondo la maternità non sia sempre rimasta un territorio esclusivo delle donne, dove l’ultima parola spetta comunque a loro.

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