Sentimenti e sensi di colpa

Cuore
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Mentire alla compagna per non ferire i suoi sentimenti, è un'attenuante? Ne parliamo su Confidenze nella storia vera "Le mani sporche" di Simona Busto

Un uomo tormentato da un duplice senso di colpa, quello di considerarsi responsabile della morte della moglie e quello di aver mentito alla ragazza da cui si sente profondamente attratto.

Questo è Alex, il protagonista della storia vera Le mani sporche, raccolta da Simona Busto e pubblicata su Confidenze, questa settimana. Il racconto è una sorta di autoanalisi di un uomo che non è ancora riuscito a buttarsi definitivamente alle spalle il passato e si lascia trascinare dall’euforia del nuovo incontro, dall’aspettativa rappresentata da questa donna, ben sapendo di far nascere un rapporto su presupposti sbagliati, come la menzogna.

“Ero straordinariamente attratto da quella donna, e, nonostante i sensi di colpa, proprio non riuscivo a farmene una ragione. L’ultima persona che mi aveva fatto girare la testa così era stata Carla dieci anni prima, e non l’avevo più lasciata”.

A ben vedere la sua è una menzogna “pulita”, anzi oserei dire un “non detto” un tratto tipico di tanti uomini, incapaci di andare a fondo delle cose, di dire la verità per quanto amara possa essere, magari per paura di ferire o perdere la compagna.

Quanti ne abbiamo conosciuti? Io, almeno un paio, ma non porto rancore nei loro confronti perché a distanza di anni ho compreso che quelle omissioni (una moglie, un figlio nascosti) erano davvero dei macigni troppo grandi da affrontare per loro.

Nel caso della nostra storia il protagonista, dopo essere stato colto “con le mani nel sacco”, trova la forza per raccontare la verità alla compagna e di consegnarle i suoi rancori. E voi avete avuto esperienze simili?

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