Amore di Shaun Usher

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Una raccolta di lettere a tema scritte da personaggi famosi: da Napoleone Bonaparte a Frida Kahlo, da Simone De Beauvoir a Nelson Mandela

Caro Signore: le scrivo in merito a un problema che abbiamo. 5 anni fa e mio marito ci siamo sposati in questo Distretto. Poi siamo tornati a vivere in Virginia. Mio marito è bianco, io sono in parte nera & in parte indiana. Allora non sapevamo che c’era una legge contro i matrimoni misti in Virginia. Così siamo stati imprigionati e processati in una cittadina chiamata Bowling Green. Abbiamo dovuto lasciare lo stato per poter vivere insieme. Il problema è che non ci è consentito fare visita ai nostri famigliari. Il giudice ha detto che se entreremo nello stato nei prossimi 30 anni, dovremo passare 1 anno in galera. Sappiamo che non possiamo vivere là, ma ci piacerebbe tornare di tanto in tanto per far visita ai nostri famigliari & amici. Abbiamo tre bambini e non ci possiamo permettere un avvocato. Abbiamo scritto al procuratore generale, che ci ha consigliato di contattarla per avere un consiglio. La prego, ci aiuti se può. Speriamo di avere presto sue notizie. Cordialmente, Mr. & Mrs. Richard Loving”.

Mildred e Richard furono arrestati in Virginia nel 1958, cinque settimane dopo essersi sposati, per aver violato una legge del 1924, la Racial Integrity Act. La lettera che inviarono da Washington, dove si erano trasferiti per poter restare insieme, all’American Civil Liberties Union su consiglio dell’allora procuratore generale Robert F. Kennedy, provocò una causa legale che si concluse con un pronunciamento storico il 12 giugno del 1967: le leggi federali che impedivano alle coppie miste di sposarsi furono dichiarate incostituzionali.

Amore è una piccola raccolta di lettere uscita in libreria intorno a San Valentino. Shaun Usher da anni si occupa di missive (colgo l’occasione per consigliarvi anche il suo L’arte delle lettere. 125 corrispondenze indimenticabili – sempre Feltrinelli -, un librone pieno di immagini e riproduzioni a colori degli originali con lettere firmate da attori, letterati, poeti, sovrani e politici), sceglie un tema e le collaziona in libretti (in Italia sono usciti anche quelli dedicati ai gatti e alla musica) oppure nel museo online delle lettere (www.lettersofnote.com). Da Johnny Cash a Nelson Mandela, da Simone de Beauvoir a Vladimir Nabokov, da Frida Kahlo a Napoleone Bonaparte, la corrispondenza è a volte curiosa, a volte straziante, a volte tragicomica (per tutte valga una Frida Kahlo che alla vigilia di una operazione drastica per amputargli una gamba in cancrena scrive all’eterno amore, all’eterno ‘danno’, marito e mentore che per l’ennesima volta l’aveva tradita, Diego Rivera: “Ti scrivo per farti sapere che ti lascio libero, che ti sto amputando. Se c’è qualcosa di cui godrò prima di morire, sarà non dover vedere la tua orribile faccia bastarda del cazzo che gironzola nel mio giardino. Questo è tutto, ora posso andare in pace a farmi tagliare a pezzettini. Addio da una persona che è pazza e furiosamente innamorata di te”).

Ho scelto la lettera di Mildred perché parla di costrizioni e di divieti. La fuga nel District of Columbia per sfuggire ad una legge razziale e l’impossibilità di varcare un confine che tradotto vuol dire impossibilità di poter incontrare i propri cari. Le leggi razziali furono una tremenda forzatura e violenza umana, una follia. Produssero aberrazioni e causarono dolori grandi, uccisero fisicamente e moralmente. Oggi a limitare i nostri affetti, a negarci la possibilità di viaggiare tra stati, nazioni e regioni e talvolta anche comuni è un virus. Un virus che uccide fisicamente e non solo, che sembra essere andato a lezione da chi ha espresso l’umanità peggiore.

Quanti spunti di riflessione ci vengono da ogni lettura!

Shaun Usher, Amore, Feltrinelli

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