#IoRestoaCasa… a ingrassare e rovinarmi la salute!

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In questo periodo di isolamento obbligato dal Covid-19, il rischio di indulgere a comportamenti alimentari e di stile di vita nocivi è alto. Un decalogo semiserio per non perdere la bussola (e la salute)

 Spazi limitati, convivenze difficili, frigo pieno, pigrizia, noia, nervosismo, umore così così: in queste settimane di isolamento forzato a causa del SARS-CoV-2, il nuovo Coronavirus, non sono poche le “istigazioni a delinquere” che rischiano di pregiudicare forma fisica e salute, dando impulso a comportamenti malsani, in ambito alimentare e non solo.

 

Se poi, come sembra dalle ultime notizie, dovremo aspettare ancora un po’ prima di poter uscire di casa con una certa libertà di movimento, il pericolo di ritrovarci a fine isolamento meno sani e con chili di troppo diventa davvero alto.

 

È necessario allora prendere in mano la situazione fin da subito. A meno che naturalmente non vogliate rovinarvi la salute. Se questo è l’obiettivo, ci penso io a fornirvi il decalogo per farlo in modo scientifico e con assoluta efficacia.

 

1 – Riempite il carrello della spesa solo di cibo confezionato, raffinato, dolcificato, salato, additivato, precotto, colorato artificialmente, con un elenco ingredienti che più è lungo e meglio è.

 

2 – Mangiate poca verdura e poca frutta, niente del tutto sarebbe meglio. Se proprio vi passasse per la testa la balzana idea di farlo, consumate solo frutta sciroppata e succhi di frutta industriali.

 

3 – Saziatevi soprattutto con i carboidrati, consumando bei piattoni di pasta, tanto pane e prodotti da forno salati e dolci di ogni tipo, rigorosamente di farina raffinata.

 

4 – Bevete poca acqua e, piuttosto, privilegiate le bibite industriali, zuccherate, vivacemente colorate e gasate. Per il resto, compensate con il vino, almeno un bicchiere a pranzo e a cena, se non di più: non lo sanno tutti che il vino fa buon sangue? Non dimenticatevi un amaro o un superalcolico per chiudere il pasto, che aiuta a digerire.

 

5 – Fate colazione con merendine, brioche, biscotti, torte e marmellata. Che alla mattina abbiamo bisogno di dolci lo dicono anche i nutrizionisti (vabbè, quelli poco aggiornati, ma non sottilizziamo).

 

6 – Zuccherate generosamente ogni bevanda, non solo latte, tè e caffè. Se lo zucchero proprio non vi va, ricorrete ai dolcificanti artificiali. Sì, lo zucchero farà ingrassare e avrà pure tante altre ricadute negative, ma non vorremo mica rinunciare anche al gusto dolce, no? Nemmeno se è quello completamente fittizio dei dolcificanti di sintesi.

 

7 – Ricordatevi di comprare tanti snack, di qualunque genere, l’importante è che siano molto saporiti. Vi serviranno per mangiucchiare continuamente, a ogni ora del giorno, e preferibilmente anche della notte. Siete giù di corda e annoiati: tutti questi spuntini rallegrano e fanno passare il tempo. Modi più intelligenti di farlo non ce ne sono.

 

8 – Fumate tanto e, se ancora non avete il vizio, cominciate al più presto: il fumo distende i nervi. Pazienza se le ricerche stanno evidenziando che i fumatori hanno un rischio di sviluppare polmonite severa da Covid-19 almeno triplo, mentre più che doppio è quello di aver bisogno di terapia intensiva. Evitate di usare almeno un briciolo di tutto questo tempo libero che ci siamo ritrovati improvvisamente a disposizione per imparare qualche facile tecnica di rilassamento: sotto stress non c’è niente di meglio che una bella sigaretta!

 

9 – Ogni sera prima di addormentarvi e al mattino appena svegli riservate almeno qualche minuto a prefigurare nella vostra mente gli scenari peggiori che potrebbero verificarsi per voi e i vostri cari, nonché per il paese e il mondo intero.

 

10 – Mai, mai e poi mai dedicarsi a un po’ di movimento fisico! Fuori non si deve andare e la casa è piccola: proprio non si può! Non importa se YouTube in questi giorni si sta letteralmente riempiendo di video sull’allenamento che si può fare in salotto. Voi ignorateli bellamente e state sprofondati sul divano. Sgranocchiando qualcosa, se possibile.

 

Ho scherzato, naturalmente, ribaltando, per una volta, la logica del discorso. Ma siamo sicuri che qualcuno dei punti di questo paradossale decalogo non si avvicini a comportamenti che in questo periodo di isolamento forzato abbiamo adottato, più o meno consapevolmente, anche noi?

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