La regina delle regine

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Incoronata a 25 anni, Elisabetta II ha raggiunto i 70 anni sul trono e oggi festeggia il Giubileo. Ecco alcuni momenti chiave della sua esistenza

Quando ha chiesto a Carlo di pronunciare il Discorso della Regina in Parlamento al posto suo, pochi giorni fa, si è temuto un problema di salute. Invece, la sovrana è tornata in pista, sorridente e con il bastone, per il Giubileo di Platino. Che culminerà in un weekend di feste dal 2 al 5 giugno. Nell’attesa, ripercorriamo alcune tra le tappe più importanti (non tutte piacevoli) della sua lunga vita.

 

LA MORTE DEL PADRE

Salito al trono dopo che il fratello aveva abdicato per sposare la divorziata Wallis Simpson, il timido, riluttante e balbuziente Giorgio VI ha conquistato i sudditi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, perché invece di fuggire in Canada è rimasto in patria e ha tenuto alto il morale degli inglesi con i suoi discorsi radiofonici. Alla fine del conflitto, invece, per l’impegno nella ripresa economica del Paese. Cagionevole e fumatore incallito, l’amato re purtroppo è scomparso troppo presto. A soli 56 anni, pochi giorni dopo aver accompagnato la primogenita Elisabetta (Lilibet in famiglia) all’aeroporto, pronta per volare in Australia facendo scalo in Kenya. Dove, il 6 febbraio ‘52, ha appreso della morte del padre e, quindi, di essere diventata regina. Anche se ufficialmente il titolo è arrivato il 2 giugno ‘53.

 

NASCE IL FUTURO RE

Quando ha visto la luce, il 14 novembre ‘48, nessuno avrebbe mai sospettato il destino da eterno erede al trono del primogenito di Elisabetta II e del principe Filippo di Edimburgo. Invece, Carlo è l’aspirante monarca più longevo della storia, avendo superato anche Edoardo VII, succeduto alla regina Vittoria dopo 60 anni. Ma non è questo il suo unico record. Pur battezzato in pompa magna con acqua fatta arrivare apposta per lui dal fiume Giordano, una volta cresciuto il principe è stato il primo a frequentare la scuola pubblica, a iscriversi al liceo, ad andare all’università e a conseguire una laurea. Un percorso-novità per un membro della famiglia reale.

 

I DIVORZI IN FAMIGLIA

La ragione di Stato ha sempre tentato di ostacolare le rotture ufficiali dei matrimoni a corte. Eppure, Elisabetta ne ha dovute gestire ben tre. La prima, nel 1992 quando la figlia Anna («Arguta con lingua tagliente» secondo babbo Filippo che, però, l’adorava) ha dato l’addio al luogotenente del Reggimento di Dragoni della regina Mark Phillips. La seconda e la terza nel ‘96, l’annus horribilis di Lilibet. A maggio, si sono lasciati definitivamente il chiacchierato Andrea e l’irruente Sarah Ferguson. Ma il clamore è stato un nulla rispetto al divorzio in agosto tra Carlo e Diana. Alla quale è stato riservato un trattamento da bastone e carota: privazione immediata del titolo di principessa. E liquidazione di 17 milioni di sterline.

 

SUCCESSIONE ASSICURATA

L’etichetta inglese impone che la regina sia la prima persona a essere informata di una gravidanza reale. Poi, l’annuncio viene diffuso ai sudditi, senza però rivelare sesso né data presunta del parto. Tutto questo è accaduto anche con William, secondo in linea di successione al trono. Del quale si hanno avuto notizie certe solo quando è nato, grazie al bollettino piazzato su un cavalletto davanti a Buckingham Palace. Le prime foto, in braccio a mamma Diana e papà Carlo fuori dal St. Mary’s Hospital di Londra, già la dicevano lunga su come Lady D avrebbe allevato i figli. Willy e Harry, in effetti, sono stati i primi bambini reali a mettere piede in un parco giochi. E a mangiare hamburger al fast food. Un’educazione che ha fatto di William un futuro re dal cuore d’oro, capace di infrangere il protocollo e fermarsi tra la folla ad abbracciare un anziano.

 

IL FUNERALE DI DIANA

La notizia è fresca e arriva da documenti conservati al National Archive di Londra, appena resi pubblici: la regina non voleva che Elton John cantasse durante le esequie di Diana. E se il 6 settembre ‘97 la rockstar si è seduta al piano nella cattedrale di Westminster, è perché il decano Wesley Carr ha suggerito una celebrazione consona alla personalità di Lady D. Il dettaglio non è l’unico su cui Elisabetta ha traballato nei giorni del lutto: i sudditi non hanno gradito che non fosse rientrata subito a Londra. E che ci siano voluti giorni prima che a Buckingham Palace sventolasse la bandiera a mezz’asta.

 

ARCHIE & LILIBET

Anche nella famiglia Windsor c’è una pecora nera. Definizione non casuale, visto che Harry e l’afroamericana Meghan hanno accusato un membro reale (precisando che non si trattava dei nonni) di essersi interrogato sul colore della pelle del loro primogenito Archie prima che venisse al mondo. La domanda ha velocizzato abbandono della corte e trasferimento negli Usa. Dove il 4 giugno 2021 è nata Lilibet Diana, che festeggerà il primo compleanno incontrando nonna Elisabetta. La quale fino a oggi non ha ancora stretto la nipotina tra le braccia.

 

ADDIO, FILIPPO

Pensarli separati sembrava impossibile. Invece, dopo 74 anni di vita in comune, Elisabetta è rimasta vedova. A due mesi dal centesimo compleanno, il 9 aprile 2021 il principe Filippo se n’è andato. La morte è stata annunciata dalla sovrana con un messaggio asciutto, tipico nello stile della coppia. Ma tutti noi ricorderemo Elisabetta al funerale del marito. Sola. E con l’aria spersa.

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