Mai stata in un privé?

Mondo
Ascolta la storia

Chi frequenta i locali aperti a trasgressioni e scambi di coppia e che cosa cerca? Ne parliamo nel n 50. Qui, una testimonianza diretta

«Sei mai stata in un club privé?». Me lo chiede un’amica, che da qualche settimana ha un nuovo fidanzato. Io che, di questi locali aperti alle trasgressioni di coppia ho un’idea vaghissima, la guardo incuriosita.

Lei c’è stata, portata da lui, e non vede l’ora di raccontarlo. Un po’ divertita, un po’ sorpresa, mi parla di un locale dove ha visto, o intravisto a luci basse, coppie di ogni età (ma, mediamente, non tanto giovani). Con stanze riservate e altre aperte, con la possibilità di osservare restando con il proprio compagno o di intervenire in giochi con altre coppie. Di restare appartati o di scegliersi un ruolo più attivo.

Lei, per ora, ha solo guardato, l’ha trovata una serata stuzzicante ed è disposta a ripeterla. Cosa che, infatti, il suo fidanzato le chiede di fare. E per un po’ la cosa funziona: loro non vanno per fare scambi di coppia, ma trovano comunque eccitante l’ambiente e l’essere in una situazione dove si può guardare ed essere guardati senza le barriere che, nella vita quotidiana, ci separano dagli altri. «È un po’ come mettersi una maschera» dice la mia amica. «Sei tu, ma allo stesso tempo non sei tu, che fai certe cose». L’idea di giocare insieme a passare i limiti funziona per loro, entrambi si divertono in queste serate. Almeno per un po’.

Quando la mia amica si rende conto che quello che per lei è solo uno stimolo, per il fidanzato è indispensabile, la loro storia cambia.

Di fatto, però, per curiosità o per esibizionismo, per gioco o per riaccendere il rapporto, molte coppie frequentano questi locali. Ne parliamo, con dati e testimonianze in diretta, nel n. 50.

Voi cosa ne pensate, potreste andarci, anche solo per curiosità?

Confidenze