Natale con Harry e Meghan

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Finita la grande corsa agli acquisti natalizi, mi rilasso leggendo delle prossime nozze reali: il 19 maggio 2018. Ecco che cos'hanno in comune, secondo me, i due promessi sposi

Dopo avere affannosamente preparato i regali e bigliettini – furono vane promesse di finirla con questi  riti: ah no, quest’anno no, quest’anno ne facciamone a meno! È un maledetto obbligo, è una buffonata- ci diciamo fra parenti e amici verso novembre, in rivolta contro quella seccatura. Poi sotto Natale ci ricaschiamo, gli uni di nascosto degli altri, risucchiati da un uso troppo antico che ci ipnotizza,  facendoci sentire falsi e cretini, eppure perduriamo – fino alla show-down della Vigilia, quando ci ritroviamo lì ognuno col suo stolido pacchetto in mano. E dopo aver  cercato di indovinare i desideri altrui, regalando al  nonno il libro sbagliato,  al nipote la serie tv che non guarda più da 3 anni e via dicendo, cosa ci metto per me sotto l’albero?

Mi faccio il regalo di non pensare ai fatti miei, spettegolando su quelli altrui: Harry e Meghan, la nuova coppia che fa sparlare il gossip mondiale. Lui secondogenito di Carlo e Diana, molto più libero del fratello, non essendo erede al trono, è figlio d’arte: sua madre è stata il più grande fenomeno divistico del secolo, ha usato il potere dei media contro quello della corona e ha vinto, amatissima in vita, santa in morte.

Harry è un grande istrione, ha ereditato lo stile circense, è il figlio di una diva che ha sfidato la monarchia raccontando a tv e stampa dei suoi amanti, ciò che non sarebbe stato di buon gusto manco per una casalinga, figuriamoci per una futura regina. Ma così ha ammutolito i Windsor, finché è vissuta. Il suo talento nel far parlare di sé, Harry l’ha preso tutto. E’ un provocatore, si diverte a far sobbalzare la nonna, e ha preso gusto al gioco: basta che fa una mossa e ne parla tutto il mondo. Per un esibizionista è una grande tentazione: questa eco smodata influenza le sue azioni.

Si è specializzato in bravate, non vive se non fa scandalo. È un professionista del gossip. Quando va a una festa in maschera vestito da nazista, o corteggia la spogliarellista in un locale pieno di fotografi, quando cambia fidanzata o semina i body-guards, vede già i titoli del giornali, pregusta la gloria dei social. Sarà certamente innamorato della sua Meghan, ma una parte del suo piacere è lo scandalo: lei ha alcune qualità per essere irrituale. Afroamericana, attricetta, divorziata,  piena di vita….ma dopo Diana, ormai, per scandalizzare davvero, un Windsor, per far chiasso, giusto se sposa una marziana con la faccia blu la coda e le antenne in fronte.

Il sospetto di arrivismo che offusca il sorriso di Meghan è niente davanti all’uragano Diana, che piegò come canne al vento le cime di Wenstminster. Harry ha un conto aperto con la corona, vuole fare imbestialire la nonna, che certo sarà stata innocente dalla calunnie sulla troppo opportuna morte di Diana- ma basta l’ombra dell’ombra di un sospetto, per far dire a Harry- riferendosi a Elisabetta II e a suo padre: «Non mi renderete infelice come mia madre!». E abbraccia la sua Meghan davanti ai flash dei fotografi,  e ride.

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