Nati liquidi di Zygmunt Bauman e Thomas Leoncini

Mondo
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Il concetto di liquidità, dopo aver abbracciato tutte le sfaccettature del vivere, giunge qui alla fine del viaggio, tornando quasi agli albori dell’esistenza e dell’esperienza di ogni essere umano, la sua giovinezza.

“Ora ci sono due mondi, nettamente distinti l’uno dall’altro, entità pienamente e veramente agli antipodi, e il compito di riconciliarli e forzarli a sovrapporsi è tra le competenze che l’arte del vivere del ventunesimo secolo esige che acquisiamo, facciamo nostre e utilizziamo. Precetti e regole di comportamento diversi, confini tracciati diversamente tra ciò che andrebbe fatto e ciò da cui ci si dovrebbe astenere, e lessici e codici di comportamento – prescritti, usati, insegnati e appresi – diversi, dal momento che siamo destinati ad abitare entrambi i mondi, dividendo così le nostre ore, giorni (vite?) tra due distinti universi, codici comportamentali, modalità di convivenza e interazione. 

Gli esseri umani del ventunesimo secolo sono di due mondi. A uno dei due, quello offline, appartengono. L’altro – il mondo online, che siamo indotti, sollecitati e allettati a costruire con i nostri modi e mezzi, avvalendoci degli strumenti, stratagemmi ed espedienti forniti dalla tecnologia informatica – è spesso enfaticamente presentato, e fin troppo spesso esperito, come se mi appartenesse”.

Questo piccolo abstract appartiene alla terza e ultima parte del saggio Nati liquidi, Trasformazioni sessuali e amorose, decadenza dei tabù nell’era dell’e-commerce sentimentale. Dopo la scomparsa del grande sociologo e pensatore della postmodernità, ( era nato a Poznan nel 1925 da una famiglia di origini ebree, è morto a Leeds, il 9 gennaio 2017) questo lavoro, condotto con regia partecipante davvero puntuale da Thomas Leoncini, consegna al mondo un testamento intellettuale di grande peso e consistenza. Il concetto di liquidità, così invasivo e invadente, dopo aver abbracciato tutte le sfaccettature del vivere e del sopravvivere, giunge alla fine del viaggio tornando quasi agli albori dell’esistenza e dell’esperienza di ogni essere umano, la sua giovinezza.

Trasformazioni della pelle. Tatuaggi, chirurgia plastica, hipster e Trasformazioni dell’aggressività. Bullismo sono gli altri due capitoli che completano il dialogo, la riflessione, tra Bauman e Leoncini. Giovinezza del corpo e giovinezza immaginata, desiderata, rincorsa, in fondo detestata: le parole del grande Maestro tolgono il velo alle spiegazioni immediate e superficiali per arrivare al nucleo di una inedita forma dell’esistere; essa è divenuta liquida, ha perso i tratti che delineano per assumerne molteplici e in definitiva nessuno. Liquida è l’esperienza, liquida è la mancanza di cura e responsabilità. Liquida è la passione. Liquido è il senso della legalità.

Densa come non mai, la paura.

 

 

 

Zygmunt Bauman e Thomas Leoncini, Nati liquidi, Sperling & Kupfer

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