Nepal, quando il terremoto ti cambia la vita

Mondo

Mi capita di conoscere persone nuove per il lavoro che faccio. E, spesso, restiamo in contatto. L’ottobre scorso cercavo una testimonianza su Belluno in occasione di un articolo sulle città più vivibili di’Italia e ho stretto amicizia su Facebook con Marta, nata e cresciuta proprio lì. Lei è un’artista trentenne, che ama viaggiare. Era proprio in partenza per l’Asia, dove avrebbe trascorso sei mesi fra Tailandia, Malesia, India e Nepal. Affascinata, ho continuato a seguirla, travolta da quel coraggio che a me è sempre mancato, fare la valigia e andare… verso il mondo.

Nepal novembre 2014- Kathmandu @Marta Farina

Aggiornamenti, fotografie (sue, le due usate in questo articolo), Marta era già stata in Nepal due volte, ma spinta dall’affetto per quel popolo ci è tornata per la terza volta. Purtroppo quest’anno, al suo ritorno in Italia, è arrivata la notizia. Il 26 aprile un terremoto ha sconvolto il Nepal e ancora ieri 12 maggio ci sono state altre scosse. Marta ha raccontato la sua esperienza sul numero 20 di Confidenze, in una lettera per Le mie emozioni.

lettere

L’ambulatorio de Marchi, con il quale Marta ha collaborato nel 2013 con un laboratorio di pittura e che conosce personalmente, lavora sul campo per aiutare la ripresa. Inutile dire che per farlo servono fondi. Ad oggi il governo nepalese conta 8151 morti, 17.866 feriti, 254.798 case e 10790 edifici distrutti. Manca tutto, manca l’acqua. Una vita tutta da rifare, ne sappiamo qualcosa noi ancora alle prese con la ricostruzione dell’Aquila dopo il terremoto del 2009. Sono ferite che non si rimarginano, restano nello sguardo spaesato dei bambini, nelle lacrime delle mamme, nell’impotenza degli uomini di fronte alla grandezza della natura. Non c’è distanza quando una popolazione soffre, l’empatia che prova Marta è la stessa che proviamo tutti noi, provando emozioni che ci riportano al passato o verso la paura dell’eventualità, che possa accadere anche a noi, ancora.

Credo che noi non vorremmo essere abbandonati dal resto del mondo. Voi cosa ne pensate?

Confidenze