Aiuta gli uccellini a sopravvivere all’inverno

Natura
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La stagione fredda è la più dura da superare per gli uccellini, ma si può sempre costruire loro un riparo. Nella storia vera di Laura Boschi su Confidenze vi spieghiamo come si fa

Ogni mattina è ormai un rito: mio marito dopo la colazione va sul balcone a fumare la prima sigaretta e dà da mangiare agli uccellini che popolano il parco circostante casa nostra. Gli lancia briciole di pane o piccoli pezzi di panettone avanzato dalle feste e osserva il loro timido incedere verso i bocconi prelibati.

Ormai conosce i suoi commensali: da una settimana, per esempio, è tornato il pettirosso – l’anno scorso in concomitanza con i giorni della merla, tradizionalmente i più freddi dell’anno, aveva fatto capolino per la prima volta sotto la siepe. Che si sia ricordato delle attenzioni del mio consorte? – Chissà, intanto adesso si muove guardingo e becca i pezzetti di panettone restando però al riparo della siepe,  per non farsi intercettare dai merli, altri ospiti fissi alla nostra colazione. Già perché la natura ha le sue gerarchie e bisogna avere solo la pazienza di osservarle per rendersene conto.

A volte mi incanto a guardare mio marito mentre segue con lo sguardo gli spostamenti dei nostri piccoli ospiti, e sembra anticiparne e conoscerne le richieste.

Da questo quadretto bucolico, così insolito per chi vive a Milano, ho capito che conoscere le necessità degli uccelli durante la stagione fredda ti permette di aiutarli con piccole attenzioni quotidiane e magari salvarli  anche dai rigori invernali (in questa stagione la mortalità dei volatili è più alta che in tutto il resto dell’anno).

E per non sbagliare vi riporto i consigli della Lipu (Lega italiana Protezione Uccelli) su come variare e personalizzare il buffet per i nostri piccoli ospiti. Sì perché non tutti mangiano le stesse cose: ad esempio pettirossi, cince, regoli, picchio muratore, fringuelli, merli, storni, capinere si nutrono di briciole di dolci e biscotti ma anche di frutta fresca. Le croste di formaggio poi vanno bene per scriccioli, merli, pettirossi e regoli. Ma se volete andare sul sicuro, prediligete cibi ricchi di oli naturali e grassi, come le arachidi, lo strutto, i semi di girasole e il burro di noccioline, che sono sempre ben accetti.

Infine, vi invito a leggere su Confidenze la storia vera di Laura Boschi: “Quando gli uccelli hanno fame”, dove la protagonista spiega come costruire un riparo per gli uccellini, regalandoci un vero inno alla natura e a seguire i suoi ritmi.

Confidenze