Cure semplici per menti semplici

Natura

Quando si parla di salute in chiave diversa da quella della medicina convenzionale, le interpretazioni “rivoluzionarie” delle malattie e le proposte curative miracolose si sprecano. Molte di loro sono accomunate da una lettura semplicistica della realtà.

Alcune sere fa, mentre tornavo a casa in macchina dal mio studio, ho acceso l’autoradio. Era sintonizzata su Radio 24, l’emittente di cui sono spesso ospite, e in quel momento era in onda La zanzara, la trasmissione di Giuseppe Cruciani.

Il conduttore parlava di un suo problema di salute, sollecitando, come è nello spirito del programma, l’intervento degli ascoltatori. A un certo punto telefona una signora da Lecco che, con tono perentorio, afferma: “L’infiammazione è provocata dall’alimentazione. Curando ciò che mangi, l’infiammazione passa”.

Ora, per chi, come me, si occupa da tempo delle relazioni tra dieta e infiammazione (di quella che, appunto, viene chiamata “infiammazione da cibo”) la cosa non ha niente di sorprendente: il cibo è in grado di sostenere reazioni infiammatorie, alla base di una molteplicità di disturbi. Gestendo l’alimentazione in maniera studiata è spesso possibile trovare sollievo, quando non addirittura uscire, anche da situazioni che sembravano senza soluzione. E’ un approccio indubbiamente interessante, che merita di essere contemplato più frequentemente di quanto venga fatto e talvolta dai risultati strabilianti.

Talvolta invece no. Perché l’infiammazione è la reazione difensiva del corpo che si attiva in risposta a un’infinità di agenti fisici, chimici e biologici, che vanno dai traumi ai virus, dal calore ai parassiti, passando per gli acidi, gli allergeni, lo stress cronico, i batteri e molto altro. E ci sono quindi processi infiammatori che non si risolvono né scemano persino quando si imposti la miglior strategia alimentare del mondo.

Credere che ci sia una causa unica alla base di tutti i fenomeni e a cui dare la colpa di ogni male – che si tratti dell’acidosi tissutale, del consumo di latte, della postura sbagliata, delle amalgame dentali o dell’intossicazione intestinale – è semplicistico, denota l’incapacità di osservare e analizzare le cose nella loro complessità ed è, nel mondo della naturopatia e della salute naturale, uno schema di pensiero fin troppo diffuso. Che finisce per promuovere il fiorire di soluzioni e cure anche loro “universali” e semplicistiche: la dieta alcalina, l’aloe vera che guarisce da tutti i disturbi e quant’altro.

La realtà però è ben più articolata. Abraham Maslow, grande psicologo statunitense, d’altronde diceva che se l’unico strumento di cui disponi è un martello non puoi che vedere ogni problema sotto forma di chiodo.

Confidenze