È la natura il miglior alleato del clima

Natura
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Il 22 aprile si celebra ogni anno la Giornata Mondiale della Terra, un appuntamento ricco di eventi e che Confidenze ha deciso di ricordare. Così nelle nostre pagine potete trovare un servizio sulla dieta che aiuta il Pianeta e i consigli per una moda più ecologica.

Perché ormai è chiaro a tutti che la sostenibilità ambientale è un tema trasversale che investe ogni settore della nostra economia e del rapporto tra l’uomo e il Pianeta Terra.

Sono tanti i campanelli d’allarme che ci stanno dicendo che qualcosa nel rapporto tra l’uomo e la natura non funziona più. A cominciare dai più evidenti fenomeni come il surriscaldamento globale, la scarsità di precipitazioni atmosferiche e la siccità che affligge il nostro territorio con la conseguente crisi idrica,  punte dell’iceberg di un problema ben più esteso.

Ma è anche dal mondo animale che arrivano segnali ben precisi: il ripopolamento dei cinghiali nelle zone limitrofe ai grandi centri urbani, gli orsi che si stanno riprendendo pezzi dei nostri boschi mettendo a rischio la convivenza pacifica con l’uomo. È come se un equilibrio si fosse rotto e la natura continuasse a mandare segnali che restano per lo più inascoltati. Eppure ci vorrebbe poco ad ascoltare la sua voce e scopriremmo che è proprio lei l’alleato segreto nella lotta al cambiamento climatico.

È quanto infatti è emerso dall’ultimo rapporto scientifico sul clima del Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) delle Nazioni Unite, presentato in Svizzera lo scorso mese di marzo e diramato dal WWF. Si tratta della più completa raccolta di dati scientifici sul clima dall’ultima valutazione pubblicata quasi un decennio fa, e mette a nudo la realtà dei rischi legati alla crisi climatica.

Dal report risulta che nell’ultimo decennio la natura ha assorbito circa il 54% delle emissioni di anidride carbonica prodotte dall’uomo: il 31% di esse vengono eliminate dagli ecosistemi terrestri, tra cui piante animali e terreni, mentre il restante 23% viene assorbito dagli oceani rallentando così il riscaldamento globale e contribuendo a proteggere l’umanità dai rischi di cambiamento climatico più gravi. Per questo gli esperti dicono che bisogna preservare almeno dal 30 al 50% della superficie terrestre.

Il nostro sistema alimentare da solo è responsabile di circa un terzo (23-42%) delle emissioni globali di gas serra. Occorre che i governi riducano le emissioni di gas serra del 43% a livello globale entro il 2030 e del 60% entro il 2035, per raggiungere lo zero entro il 2050, è l’appello che fa il Wwf. Un’accelerazione dell’eliminazione dei combustibili fossili è il modo migliore per evitare che il pianeta superi la temperatura di 1,5°C e rischi una catastrofe climatica totale.

In occasione della Giornata Mondiale della Terra, sono tante le iniziative annunciate a sostegno dell’ambiente: dalla maratona #OnePeopleOnePlanet su RaiPlay che racconta le storie di impegno e di amore per il Pianeta, al tradizionale Concerto per la Terra organizzato da Earth Day Italia, che si svolge alla Nuvola di Fuksas a Roma e che quest’anno vede la partecipazione del cantautore Tommaso Paradiso. (l’elenco completo degli eventi è sul sito https://www.earthdayitalia.org/ ).

Ma poi ci sono le iniziative sponsorizzate dalle aziende, come quella del gruppo Kruk Italia che assieme a zeroCO2 ha annunciato un progetto di piantumazione di altri 300 alberi, in Liguria e in Emilia Romagna, che si vanno ad aggiungere a 100 alberi piantati in Lombardia e Sicilia.

400 nuovi alberi piantati che equivalgono a 140 tonnellate di CO2 assorbite dall’atmosfera nell’arco di 15 anni dalla messa a dimora (stiamo parlando di una quantità di CO2 equivalente a quella emessa da un’auto a benzina che percorre 462.000 Km).

E infine i ci sono le giornate delle Oasi del WWF: cinque weekend di aperture straordinarie nella natura protetta dal 22 aprile al 21 maggio. La Riserva Naturale Statale e Oasi WWF  “Cratere degli Astroni” ad esempio,  il 22 aprile ospiterà un doppio tour culturale e gastronomico che accompagnerà i visitatori alla scoperta del bosco degli Astroni (Napoli) mentre il 13 maggio ci sarà la visita guidata all’Oasi urbana di Levadina, a soli 7 km dal Duomo di Milano, e il 21 maggio all’Oasi della Bòra (VR), dove oltre alle visite guidate vi saranno attività divulgative e didattiche sulla biodiversità dell’Oasi.

Confidenze