Felicità è… un cucciolo in famiglia

Natura

E’ arrivato a casa nostra il 7 novembre. I primi giorni non nego che mi sono detta tante volte: “Mimo, cosa ti è venuto in mente di prendere un altro cane dopo sole 3 settimane che è mancato Brando…” (il mio adorato Labrador nero compagno di vita per 15 anni), ma mio figlio Pier aveva tanto insistito, già negli ultimi mesi di malattia di Brando. E poi la mia tristezza era così profonda che l’unico modo per provare ad attenuarla era dare una svolta alla mia vita. Tanti amici mi avevano detto: ”non pensarci su troppo e prendine subito un altro!”, ma io lo vivevo come un tradimento, una banale sostituzione.
Invece avevano ragione, io dovevo continuare ad avere un animale da amare e accudire, da far saltare in macchina e partire con lui per il mare. Ed ecco allora Bart, anche lui un Labrador nero, nato il 17 agosto (sotto il segno del Leone) e dolcissimo come il miele. Vive con noi da soli 3 mesi, ma sembra uno di famiglia da tanto. Mio figlio, che ha scelto il suo nome in onore ai Simpson, se lo strapazza sul divano, io faccio con lui lunghe camminate dopo cena e il weekend non lo mollo un attimo. Durante la settimana, quando lavoro, per fortuna c’è Tamara, la signora che assiste mio papà e vive sullo stesso piano che si occupa di lui. Lo adorano tutti, anche se mio papà ridendo lo chiama “Rompi” perché lui desiderava un gatto.
Io ormai non vado più in palestra ed esco pochissimo per poter passare le mie serate sul divano con Pier e Bart a vederci MasterChef e portarlo con noi in pizzeria, dove si comporta come un Lord. E poi di notte dorme sul letto attaccato a me. Insomma la mia casa è di nuovo calda e la mia vita, anche se più impegnata e sempre di corsa, è tornata a essere allegra. Perché io non me lo ricordavo, ma avere un cucciolo è meraviglioso!

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