Frutto della passione: benefico, ma non afrodisiaco!

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Il frutto della passione o maracuja è un frutto esotico reperibile con facilità anche in Italia. Meriterebbe più attenzione, perché è buono e fa bene, ma non per il motivo che pensate.

Insieme ad ananas, papaya, mango e avocado, il frutto della passione (anche chiamato maracuja) è uno dei frutti esotici che ormai possiamo trovare senza troppa fatica anche al supermercato.

 

Il suo gusto e il profumo, inconfondibili, richiamano con immediatezza i tropici, il sole, l’estate, ed è innanzitutto per tale ragione che vi consiglio proprio in questo periodo di assaggiare, se ancora non l’aveste fatto, il frutto della passione.

 

Poi, logicamente, visto il lavoro che faccio, quelle che più mi interessa farvi conoscere sono le qualità nutrizionali e salutistiche di un alimento. E la maracuja ne ha di davvero interessanti.

 

A dispetto delle piccole dimensioni, il frutto della passione è un concentrato di vitamine, minerali e altri composti benefici per la salute. In particolare, la maracuja costituisce una valida fonte alimentare di vitamina C e betacarotene (precursore della vitamina A), due tra le più potenti molecole antiossidanti: consumare un solo, singolo frutto della passione ci permette di soddisfare quasi il 10% della nostra necessità quotidiana di ciascuno di questi due micronutrienti.

 

In più, la maracuja contiene un buon quantitativo di ulteriori molecole antiossidanti, quali i polifenoli, composti vegetali che aiutano a ridurre il rischio di infiammazione e di patologie croniche, tra cui anche le malattie cardiovascolari.

 

Tra i minerali spicca il potassio, che in estate va ricercato con particolare intenzionalità, poiché si perde in abbondanza con la sudorazione eccessiva: la maracuja ha circa 350 mg di potassio per 100 g di frutto, esattamente come la banana.

 

Merita una menzione speciale, poi, la fibra alimentare: un singolo frutto della passione ne fornisce circa 2 grammi ed è un quantitativo tutt’altro che irrisorio, dal momento che si tratta appunto di un frutto di piccole dimensioni, che pesa meno di 20 grammi. Non dimentichiamoci che molti italiani non consumano fibra a sufficienza e la fibra, benché tecnicamente non sia un nutriente, svolge nell’organismo funzioni salutistiche insostituibili: riduce il colesterolo, promuove la regolarità intestinale, rallenta l’assorbimento degli zuccheri controllando così la glicemia ed evitando i picchi glicemici, prolunga il senso di sazietà ed è quindi un’alleata fondamentale nelle diete dimagranti, rappresenta il nutrimento fondamentale del microbiota intestinale.

 

Il tutto per un quantitativo di calorie certo non basso e pari a quasi 100 kcal per 100 g. Tuttavia, in un singolo frutto della passione le calorie sono meno di 20 e, considerato il sapore intenso della maracuja, in genere per soddisfare il palato uno di questi frutti o al massimo due sono sufficienti.

 

Devo però chiudere con una doccia fredda: la maracuja non migliorerà la vostra vita sessuale, se è questo ciò che vi aspettavate anche voi, fuorviati, come tanti, dal nome di questo fragrante frutto esotico. Infatti, il frutto della passione non possiede proprietà afrodisiache. Il riferimento è invece alla passione di Gesù: i missionari che nel XVI secolo si imbatterono in questa pianta sbarcando in Sud America ritennero che simboleggiasse la morte di Cristo, perché la forma di alcune parti del fiore della maracuja ricordano i simboli della crocifissione, in particolare la corona di spine e i chiodi.

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