Natale è quel periodo magico dell’anno in cui il tempo si dilata, le tavole si allungano e il concetto di “porzione” diventa improvvisamente molto elastico. Tra pranzi infiniti, cene bis, pandori reincarnati a colazione e “assaggini” che valgono come pasti completi, ingrassare sembra quasi inevitabile.
Non a caso, per chi come me lavora ogni giorno seguendo pazienti con problemi di peso, la domanda immancabile di questo periodo – “Dottore, ma a Natale come devo mangiare?” – è ormai un grande classico, puntuale come le lucine sull’albero.
Ma se il girovita lievita davvero è colpa del Natale? Neanche un po’. È colpa di come lo viviamo. Ecco quindi il mio decalogo da nutrizionista per attraversare le feste senza ritrovarsi a gennaio con la bilancia che chiede spiegazioni.
1. Il Natale non ingrassa. Il “dal 24 al 6 mangio a caso” sì Due o tre pasti abbondanti non fanno danni irreversibili. Quello che pesa è la perdita totale di struttura: niente orari, niente fame vera, solo cibo “perché c’è”.
2. Mai arrivare affamati al pranzo di Natale Saltare la colazione “per compensare” è la strategia migliore per mangiare il doppio. Una colazione leggera ma completa (proteine incluse) è un atto di intelligenza metabolica.
3. Le verdure non vanno in ferie Non è necessario consumare piatti “tristi”, però assicurati che i vegetali freschi compaiano sempre, anche sotto forma di contorno. Consumare fibre equivale a garantirsi più sazietà e controllo glicemico.
4. Scegli cosa vale davvero la pena Pandoro mediocre? Lascia stare. Il piatto tradizionale che ami da sempre? Gustalo serenamente. Il problema non è mangiare tutto, è mangiare tutto senza criterio.
5. L’alcol è subdolo (non solo per il fegato) Un brindisi ci sta, tre ogni pasto no. L’alcol gonfia, stimola l’appetito, rallenta la digestione e abbassa l’autocontrollo.
6. Mastica & respira Mangiare lentamente migliora la sazietà, ottimizza il processo digestivo e riduce gli eccessi. E, non da ultimo, ti permette di goderti di più il cibo.
7. Non trasformare ogni giorno in Natale Natale è il 25. Il 27 può tornare una giornata normale. Pasti semplici e sobri sono il segreto dell’equilibrio.
8. Muoviti, senza sensi di colpa Passeggiate, due rampe di scale in più, giochi che fanno muovere (la tombola non vale…): non per “bruciare”, ma per aiutare metabolismo, glicemia e umore.
9. Il dolce non è il nemico. L’automatismo sì Un conto è scegliere un dolce e goderselo davvero, altro conto è sgranocchiare biscotti in modalità pilota automatico. Quando scegli tu cosa mangiare, il controllo non è sacrificio, ma consapevolezza.
10. Niente bilancia fino all’Epifania Ritenzione idrica, sale e glicogeno (ovvero la forma di riserva degli zuccheri, che si accumulano nel fegato e nei muscoli) falsano il peso. Valuta innanzitutto come ti senti, non solo quanto pesi.
Credo ti sarà chiaro, ormai, che in realtà l’obiettivo non è “non ingrassare”, ma evitare di perdere il contatto con il proprio corpo. Goditi il Natale, scegli i cibi con intelligenza e mangia assaporando con calma: il metabolismo non si offende per una fetta di panettone, ma per due settimane di caos totale.
Buone feste!
















