La dieta per ritardare la menopausa

Natura
Ascolta la storia

L’età della menopausa dipende in parte dalle scelte alimentari e di stile di vita. Decidendo consapevolmente cosa mangiare (e cosa no) è possibile posticipare la fine dell’età fertile.

Sappiamo bene che la menopausa non è certo un malattia, ma semplicemente una fase di passaggio nella vita della donna, come, molti anni prima, lo è la pubertà. È tuttavia innegabile che il fisiologico calo degli estrogeni, gli ormoni sessuali femminili, che si verifica avvicinandosi ai 50 anni e che porta alla cessazione dell’età fertile e alla scomparsa del ciclo mestruale (la menopausa, appunto), qualche contraccolpo psicofisico in genere lo provoca.

Sono poche le donne, per esempio, che non patiscono un periodo più o meno prolungato di “caldane”, le vampate di calore e di sudorazioni notturne. A volte si associano a una serie di ulteriori fastidi, che vanno dalle difficoltà del sonno alle palpitazioni, passando per i disturbi dell’umore, la secchezza vaginale e altro ancora. Per non parlare delle ricadute di carattere psicologico, che spesso fanno vivere questo momento con poca serenità. Dopo la menopausa inoltre si eleva il rischio di patologie cardiovascolari e di osteoporosi, eventi che con la diminuita produzione di ormoni sessuali femminili possono occorrere con maggiore frequenza.

Se è fuori discussione che la menopausa è inevitabile, è altrettanto vero che è possibile fare in modo che almeno non sia troppo precoce. Al di là di una predisposizione familiare verso cui esistono ben pochi strumenti difensivi (la menopausa anticipata è più probabile se anche mamma e nonne ne hanno sofferto), quello che una donna mangia, così come lo stile di vita che decide di adottare, possono anticipare o posticipare l’età della menopausa.

Un interessante studio inglese dell’Università di Leeds appena pubblicato sul Journal of Epidemiology & Community Health ha messo in luce che le donne che consumano vegetali freschi in quantità e pesce grasso, come sardine, alici e sgombri, tendono a raggiungere la menopausa oltre l’età media in cui questa si verifica in Occidente, ovvero a 51 anni.

Al contrario, i ricercatori britannici hanno scoperto che con una dieta incentrata su pasta e altri carboidrati raffinati (pane, prodotti da forno dolci e salati di vario genere) è più probabile incorrere nella menopausa a un’età inferiore alla media.

Devi sapere che anche un’importante abitudine non di carattere alimentare è in grado di provocare una menopausa anticipata. Si tratta del tabagismo: è ben dimostrato che le donne con il vizio del fumo entrano in menopausa prima, anche di diversi anni, rispetto alle non fumatrici. Le sigarette peggiorano persino i sintomi connessi alla menopausa: un ulteriore stimolo per le donne che vogliono dire addio alle “bionde” e non ci sono ancora riuscite.

La genetica è importante, ma i nostri comportamenti e le scelte che quotidianamente compiamo lo sono anch’esse, perché possono mitigare o, al contrario, accentuare le predisposizioni individuali.

Confidenze