Rimedi naturali per la stitichezza

Natura
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Pancia gonfia, senso di pesantezza, dolori addominali: quando l’intestino non è regolare, la qualità di vita ne risente. Ma liberarsi dalla stitichezza è possibile

Per molte persone, soprattutto donne, la stitichezza è una compagna tanto abituale da averci quasi fatto l’abitudine. Rassegnarsi, però, è un errore: esistono tante strategie, anche del tutto naturali, di sorprendente efficacia. Si tratta solo di capire quella sia la più adatta al caso personale. Voglio presentarti alcune delle mie soluzioni preferite, insieme ad alcune indicazioni su come usare (e non usare) certi prodotti molto diffusi.

 Erbe lassative: da usare con prudenza
Senna, frangola, cascara, romice sono ingredienti comuni di tanti prodotti in vendita in erboristeria, in farmacia e ormai anche al supermercato, in capsule o sotto forma di tisana. Senz’altro funzionano, ma vanno usate solo sporadicamente e non – come invece purtroppo fanno in tanti – ogni giorno. Sono infatti erbe che agiscono sull’intestino con un meccanismo di tipo irritativo, che alla lunga provoca assuefazione, per cui la stitichezza peggiora e bisogna assumerne sempre più per ottenere gli effetti desiderati. Quando usarle, allora? In caso di stitichezza occasionale (ad esempio in vacanza) oppure quando non si vada in bagno da più giorni, perché nessun altra “tattica” ha funzionato.

 Magnesio sì, ma le giuste preparazioni
Parlo spesso di questo minerale per esaltarne le proprietà benefiche per la sfera nervosa, in caso di ansia, insonnia e stanchezza. Ma alcune particolari formulazioni di magnesio (come ad esempio il magnesio solfato, chiamato anche sale di Epsom) sono specificamente indicate per rimettere dolcemente in moto l’intestino pigro, senza conseguenze indesiderate. Si scioglie la polvere in acqua, al dosaggio riportato sulla confezione (nella maggior parte dei casi, bastano pochissimi grammi) e si sorseggia, a stomaco vuoto.

 Malva per rinfrescare l’intestino
A livello preventivo, adeguati introiti quotidiani di acqua sono indispensabili per la funzionalità intestinale (i classici due litri al giorno andrebbero bene). Troppi sono però coloro che soffrono di stipsi e non bevono a sufficienza. Puoi cogliere due piccioni con una fava se ti prepari una tisana di malva, pianta dai delicati effetti lassativi e “rinfrescanti” dell’intestino, e ne bevi un paio di tazze al dì, questa sì anche tutti i giorni. Preparala a freddo, senza far bollire l’acqua, semplicemente lasciando in infusione per tutta la notte i fiori e le foglie di malva, alla dose di un cucchiaio per tazza. Al mattino filtra e consuma. Portatene anche un po’ con te in una bottiglietta, da sorseggiare durante la giornata.

La mia colazione per l’intestino pigro
Non va comunque dimenticato il ruolo fondamentale nella lotta alla stitichezza svolto dal cibo e, in particolare, da specifici alimenti. Proprio qui sul blog di Confidenze ho descritto qualche tempo fa la mia efficacissima colazione per l’intestino pigro (
http://www.confidenze.com/natura/la-mia-colazione-per-lintestino-pigro/), semplice ed efficace: provala per qualche tempo.

Confidenze