Se vuoi star bene prenditi cura del tuo intestino

Natura
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La salute dell'intestino influenza la salute generale dell'organismo, a livello fisico, mentale ed emotivo. Prendendocene cura possiamo prevenire, e persino contrastare, tante malattie

 

Sembra che quasi un terzo della popolazione occidentale soffra di qualche disturbo digestivo. Non è affatto automatico, comunque, per gli altri due terzi sentirsi al sicuro, visto che l’assenza di sintomi intestinali non garantisce che l’intestino sia in condizioni ottimali: manifestazioni e segni patologici possono essere anche solo extraintestinali, e riguardare così altri organi e apparati, sebbene in realtà le loro radici affondino nelle viscere.

 

In effetti, già oltre due millenni fa Ippocrate, il padre della medicina, ebbe a dire che la malattia inizia nell’intestino. Oggi la scienza conferma che la buona salute dell’intestino è collegata a quella di praticamente ogni altro organo del corpo, compresi cuore, cervello e pelle. Ormai sappiamo per certo che l’intestino costituisce un organo-chiave per il benessere e il buon funzionamento dell’intero organismo.

 

Oltre il 70% delle nostre cellule immunitarie, d’altronde, si trova nel tratto digestivo: suscettibilità alle infezioni, malattie autoimmuni, allergie e ulteriori patologie possono essere contrastate più efficacemente se l’intestino è in salute.

 

Ma c’è di più: vengono pubblicate ogni giorno nuove ricerche che assegnano un ruolo sempre più centrale al microbiota intestinale, quell’immenso popolamento microbico che abita le nostre viscere, svolgendo, quando si trova in situazioni di equilibrio, funzioni essenziali e benefiche. Quanto più il microbiota è diversificato, tanto meglio siamo difesi dalle malattie, in modi che fino a pochi anni addietro faticavamo persino a immaginare: un microbiota sano ci protegge meglio dall’infiammazione cronica e dalle molteplici patologie che ne derivano, dalla depressione, dall’ansia, dai disturbi del sonno, dalla stanchezza cronica. Questo enorme insieme di batteri e altri microrganismi che vivono in simbiosi con noi ci aiuta persino a combattere l’obesità e a tenere il peso sotto controllo.

 

Al contrario, la nostra salute è minacciata quando il microbiota si banalizza, viene alterato in quantità e qualità, ovvero si verifica una condizione, relativamente diffusa nella popolazione, chiamata disbiosi intestinale. La disbiosi è provocata da differenti fattori, che comprendono alimentazione male impostata, assunzione di farmaci, stress cronico e molti altri in grado di agire in senso negativo sul microbiota.

 

Lo stesso epitelio che riveste internamente l’intestino rappresenta una fondamentale barriera per le molecole dannose, che non devono entrare nel circolo sanguigno. Ma situazioni protratte di disbiosi pregiudicano l’integrità di questa barriera, che così non riesce più a svolgere efficacemente la sua funzione: la letteratura medica ci segnala che in molti pazienti affetti da malattie croniche la barriera intestinale risulta compromessa.

 

Considero la cura del benessere gastrointestinale, il risanamento del microbiota, il rafforzamento della barriera intestinale trattamenti “pilastro” nella maggior parte delle condizioni che vedo nel mio lavoro come nutrizionista. Credo che, nonostante tutte le evidenze scientifiche disponibili, all’intestino non venga ancora riservata l’attenzione che merita: una vasta serie di patologie infiammatorie e metaboliche può essere meglio affrontata attraverso l’impostazione di una dieta personalizzata, la gestione delle intolleranze alimentari nascoste, l’impiego di nutraceutici e probiotici ben selezionati.

 

Migliorare la salute intestinale è uno dei modi più efficaci per accrescere la salute di quasi tutto il corpo, dei suoi organi e apparati, nonché la qualità della nostra vita.

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