A volte l’amore fa lunghi giri, si perde e poi si fa ritrovare. È successo così a Maria Di Stolfo e Simone Di Pasquale (ballerino e coreografo, storico volto di Ballando con le stelle), come ci raccontano in questa in questa intervista a due voci.
Come e quando vi siete conosciuti?
Maria: «Era il 2007 e io partecipavo a Miss Italia, Simone era il ballerino che ci insegnava i passi di tango. Noi ragazze eravamo guardate a vista, ma lui è riuscito a farmi avere un bigliettino con un messaggio, nascosto sotto l’etichetta di una bottiglia di acqua minerale. Da 18 anni sono nella sua rubrica telefonica come Mary 36, era il mio numero al concorso».
Simone: «Era una delle finaliste, mi era piaciuta e le ho fatto arrivare il mio numero di telefono. A fine kermesse, le ho proposto di venire qualche giorno a Roma, eravamo due ragazzi. Abbiamo iniziato a frequentarci nei week end. È stato così per tre mesi, poi abbiamo smesso di vederci e non ci ricordiamo perché… Per 14 anni magari ci mandavamo gli auguri di Natale, ma non ci siamo più visti. Dai social, avevo visto che si era sposata e aveva un bambino. Nel 2021 ho capito che si era separata. Allora l’ho chiamata, ma senza secondi fini. Lei doveva venire a Roma perché organizzava un torneo di padel. Sono andato a prenderla a Tiburtina, la stazione dove l’avevo lasciata 14 anni prima. Dovevamo solo bere un caffè insieme, non se n’è più andata. Veniva nei fine settimana a volte con Tiziano, suo figlio (nove anni)».
Maria: «Non l’avevo mai dimenticato, e mi lusingava il fatto che si ricordasse di me. Ne avevo un bel ricordo perché è sempre stato elegante e posato, l’ho ritrovato bello com’era da ragazzo. Era come se il tempo non fosse passato».
Ti ricordi il vostro primo San Valentino?
Maria: «Sì, l’abbiamo passato a casa, ho organizzato una cenetta intima e faremo così anche quest’anno».
Simone: «Non abbiamo bisogno di grandi regali, ci basta stare insieme, anche a San Valentino».
Trovarsi da adulti è diverso?
Maria: «Sì, sei più consapevole, ti capisci con uno sguardo. C’è testa e cuore».
Simone: «È più bello, c’è una maturità diversa. Non ho rimpianti per il tempo perso».
Dopo quanto avete deciso di convivere?
Maria: «L’idea è venuta a me, dopo un anno e mezzo che facevo la pendolare ho chiesto il trasferimento a Roma. Insegno da tanti anni, sono maestra».
Simone: «Purtroppo non immaginava che l’ex marito si opponesse al trasferimento del figlio. Ora Tiziano sta con i nonni, ma viene da noi due fine settimane al mese e in estate».
Chi è il più geloso fra voi due?
Maria: «Per la prima volta da quando lo seguo a Ballando con le stelle, quest’anno mi sono sentita tranquilla perché era in coppia con la Signora Coriandoli! Sono stata felicissima che dovesse ballare con lei. Io di Simone mi fido, ma sono gelosa del contesto, penso che in mezzo a tutte quelle belle donne qualcuna possa essere attratta da lui».
Simone: «Decisamente lei, mi fa delle scenate pazzesche, folkloristiche. Sembra che io frequenti un mondo di perdizione, invece è solo un luogo di lavoro. Poi, lei prende fuoco, io mi diverto… Facciamo pace dopo cinque minuti e ci coccoliamo, noi siamo molto fisici, viviamo di abbracci».
Due pregi e due difetti di lui/lei?
Maria: «È affidabile e protettivo verso chi ama, ma è poco incline al dialogo, perciò è difficile fargli cambiare idea e poi è un precisino e secondo lui la casa non è mai abbastanza in ordine. Anche se è vero che non sono una gran casalinga».
Simone: «È trasparente e lucida, inoltre è una bravissima mamma, equilibrata, più brava di me. Infatti nostro figlio Gabriele ascolta più lei. Però è insicura e permalosa».
È stato facile diventare una famiglia?
Maria: «Ni. All’inizio Tiziano, mio figlio, ha visto Simone come quello che gli portava via la mamma. Non l’ha accettato subito. Ma Simone è stato paziente, bravissimo, non si è mai scoraggiato e ora si coalizzano contro di me e si vogliono bene».
Poi avete avuto insieme Gabriele. Come avete vissuto la gravidanza?
Maria: «Mi coccolava e quando è arrivato il momento è stato con me ogni minuto, mi ha sostenuto fino alla nascita. Ora è un vero un mammo, sa fare tutto, è solo un po’ troppo cedevole con Gabriele».
Simone: «Volevo una femmina, quando ho saputo dall’ecografia che era maschio ci sono rimasto malissimo, pensa che sciocco! Però ho “covato” questa gravidanza con lei, sempre insieme sul divano, l’ho vista trasformarsi. Durante il travaglio ho respirato con lei, vedere nascere mio figlio è stato fantastico».
Com’è Gabriele?
Maria: «È un vero Gemelli, alterna dolcezza e capricci. È molto fisico e per giocare si scatena, ma è curioso e affettuoso. Solo un po’ pigro a parlare».
Simone: «È un bambino fantastico, molto vivace. Lo vedo meraviglioso, bellissimo, ha solo 20 mesi ma è veloce nell’apprendere. In lui vedo il mio fisico e il viso di Maria».
Tiziano come ha accolto il fratellino?
Maria: «Benissimo. Si amano e quando è con noi Tiziano mi aiuta molto, perché Gabriele lo adora e vuole stare sempre con lui. Spero che, finite le elementari, Tiziano possa venire a vivere con noi».
Simone: «Vanno molto d’accordo».
Maria, sei diventata una ballerina?
Maria: «Ci ho provato, mi sento portata, ma mi spazientisco quando sbaglio. Sicuramente sono più brava a padel, gioco a livello semi professionistico».
Simone: «Sto provando a insegnarle il tango, ma se la correggo mi dice che sono pesante».
Ritrovarvi vi ha cambiato la vita?
Maria: «Sì, non avrei mai pensato di vivere a Roma e soprattutto di avere un altro figlio!».
Simone: «Si, ma doveva andare così».
Quindi, adesso vi sposate?
Maria: «Io vorrei, ma lui non me lo chiede! Devo mettermi in ginocchio io con l’anello?».
Simone: «Ma lei è ancora in prova! Vedremo dai» (ride).
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Intervista di M.G.Sozzi pubblicata su Confidenze 7/2026
Foto cover: Andrea Ciccalè
















