Uno spazio per te


Ti salverò da ogni malinconia…

di Greta Trotta

Mi chiamo Greta. Ho 21 anni. solarità è la parola chiave della mia vita. Frequento il secondo anno di università . Lavoro in una comunità di minori ed è una di quelle cose che mi rendono felice di alzarmi al mattino. Amo ridere,  vedere le persone felici. Amo aiutare chi ne ha bisogno, fare esperienze nuove, perchè in ognuna di queste, c’è sempre quel piccolo particolare che mi rende migliore. Amo imparare. Amo leggere fino a quando non mi si chiudono gli occhi e amo capire di sbagliare, e per quanto possa servire, amo anche chiedere scusa. Amo sapere di contare sempre su qualcuno e anche sentirmi sicura, quelle poche volte che capita. Amo il sole, la pioggia, quando sono triste. Amo le notti infinite. Amo piangere dalla felicità. Amo la primavera..Amo avere dei progetti per il mio futuro, mi fa venire voglia di vivere e di impegnarmi per raggiungere l\’eccellenza per me.

E poi AMO LUI.

Il mio eroe si chiama Greg. Lui è una di quelle persone che ti capitano quando la vita decide di farti un regalo. L’ho conosciuto esattamente un anno e mezzo fa nella compagnia di amici del paese dove trascorro ogni fine settimana.Vi è mai capitato di vedere una persona e dire:” Lui è quello che voglio al mio fianco?”.  Ecco, a me è successo proprio così. Forse state pensando che questa è la classica storia dove entrambi si piacciono, si mettono insieme e vissero felici e contenti. Mi spiace deludervi, ma non è proprio così. Non c’è niente di tutto ciò. O forse sì.

Lui ha 29 anni. È bello, occhi verdi smeraldo, sorriso smagliante. Battuta sempre pronta. Punto di riferimento per tutti. Una persona unica, segnata dalla sofferenza e dalla continua ricerca di serenità. In poco tempo siamo diventati subito ottimi amici. Aspettavo con ansia il week end per poterlo vedere e semplicemente condividere qualche risata. Finché un bel giorno ho trovato il coraggio e ho dichiarato con estrema delicatezza il mio interesse.”Ah si? L’avevo capito.. Dài, una sere di queste ti chiamo e andiamo a bere qualcosa!” . Ero tutta contenta, non vedevo l’ora di ricevere quel messaggio e pensavo che ce l’avessi quasi fatta. Aspettavo invano unachiamata, ma non arrivò mai. Tergiversava sempre. Finché la cosa andò scemando. Finì che lui uscì per qualche settimana con una ragazza e io ci rimasi malissimo. Nonostante ciò ci sentivamo ogni giorno, eravamo sempre più uniti. Direi inseparabili. Passò il tempo e anch’io conobbi un altro ragazzo. Ho pensato che uscendo con lui avrei dimenticato quegli occhi che tanto avevano colpito il mio cuore. Dopo qualche settimana, mi arrivò una chiamata:” Greta, ho capito che non posso stare senza te, siamo troppo legati, mi ritrovo sempre con te a condividere le mie giornate, proviamo a frequentarci come si deve e vediamo se la cosa si può concretizzare”. Non ci potevo credere, Ma non gli diedi subito la certezza. Lo feci aspettare un po’ finché una sera d’estate mentre mi riportava a casa con il sottofondo di Iris dei “Go Go dolls” ci baciammo, piangevo dalla gioia. Pensai:” Non ho mai provato un’emozione così grande”. Così lasciai definitivamente l’altro ragazzo e iniziammo la nostra conoscenza. Nel giro di poco tempo mi raccontò tutti i suoi timori, le sue paure, il suo passato segnato dalla previsione di un matrimonio non portato a termine dopo otto anni di storia. Una casa da pagare e un progressivo malessere abbastanza forte presente in lui,verificabile anche dalla fragilità del suo corpo.Mi piaceva ascoltarlo. Anche se ero a conoscenza che lui non sarebbe mai stato pronto ad avere una storia a tutti gli effetti con me. Pensai che dovevo dare il massimo per riuscire ad averlo con me. Lo ascoltavo ogni volta che mi parlava. Ogni sera ci sentivamo per telefono raccontandoci la nostra giornata. Era presente a suo modo. Condividevamo le nostre vite . Il nostro prenderci in giro e le prime litigate. Per poi ritrovarci a ridere come due bambini.

Feci l’amore con lui per la prima volta. Quel giorno non lo dimenticherò mai! In quell’ appartamento una sera d’inverno. Mi guardò e mi disse:” Io ti voglio bene, comunque andrà saremo inseime non avere paura”. Fu veramente immenso. Iniziò il nuovo anno, la cosa non si concretizzò mai. Non prendeva una piega normale. Eravamo noi, sempre più uniti. Ma attenzione non pensiate a un rapporto fisico, certo c’era nche quello ma in maniera ridotta c’erano più risate, discorsi, riflessioni, serate passate a casa mia a mangiare la pizza o da lui. Come una coppia, ma non lo eravamo.Dentro me se da una parte cresceva la convinzione di tristezza scaturita dalla convinzione di non poterlo mai avere, dall’altra pensavo che la mia vita non avrebbe avuto senso senza lui. Dovevo salvarlo da tutte le malinconie.

Il giorno del suo 29esimo compleanno, mi presentai sotto casa sua allo scoccare della mezzanotte con uno striscione, una torta a tre piani fatti di caramelle e un cubo con le nostre foto. Piangeva di felicità.Vederlo piangere e sentirmi dire: “Mai nessuna ragazza ha fatto una cosa del genere per me” è stata l’emozione più bella mai provata. Continuavamo così. Ci separammo un paio di volte. Risultato? Non ce la facemmo a stare lontani più di due giorni. e poi quel messaggio:” Sono uno stupido Greta, la mia è solo paura..io ti amo”. Le cose non cambiarono. Dentro di me iniziavo a stare male, a cadare in un tunnel senza via d’uscita. Continuammo per un anno così. Vicini, ma non del tutto, Ci speravamo di averlo un giorno tutto per me e di condividere ogni singola cosa. Non andò esattamente così. Decidemmo di essere amici. Presi in mano la mia vita e decisi di dare una svolta. Di andare avanti con un altro ragazzo.

Risultato? Lui si arrabbiò tantissimo e tornò ancora una volta da me. Io uguale .e ora eccoci qui dopo un anno e mezzo, più legati che mai, ma costantemente separati. Amo la vita,perchè so che mi alzo al mattino con lui al mio fianco ogni giorno. Ogni ora. Ogni minuto. Che non importa dove sarò o con chi sarò io lo amerò sempre. Come il primo giorno. E lui LO STESSO. oh scusate, mi vibra il cellulare. Greg:” Amori come il nostro capitano una sola volta nella vita. Non saremo mai stati insieme come si deve, ma un giorno verrò a prenderti. Sono sempre con te. Buonanotte”.

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